
È il Mondiale dei record, ce ne sono a raffica: ecco quali
Il Brasile, 5 titoli, deve respingere l’assalto della Germania con l’Italia (4) fuori dai giochi; i tedeschi intanto hanno superato la Seleçao con 239 gol fatti nella storia contro i 238. Solo Ronaldo e Modric possono battere Zoff il più vecchio campione a 40 anni 134 giorni
È il Mondiale dei record. Quelli da battere e quelli già battuti. A squadre o individuali, di giocatori o allenatori. Tante le storie da raccontare.
Il testa a testa più avvincente è quello fra Brasile e Germania. La Nazionale carioca, 5 titoli mondiali in bacheca, si guarda dall’assalto della Germania che ne ha 4 come l’Italia, ahinoi costretta a guardare le partite in tv. I verdeoro, però, un sorpasso l’hanno appena subito dai tedeschi, che con le sette reti rifilate a Curacao hanno portato il totale dei gol mondiali a quota 239 contro i 238 di un Brasile frenato dal Marocco.
A proposito di gol, dopo aver agganciato Klose nella classifica marcatori “all time” ora Messi punta al sorpasso: entrambi sono a quota 16, ma attenzione anche a Mbappè, quarto dietro al Ronaldo brasiliano con 14 gol e una media di 0,93 reti a partita che fa paura.
Nella top ten ha fatto irruzione anche Kane, che di reti mondiali ne ha firmate 8 agganciando il connazionale Lineker. Il sorpasso è dietro l’angolo.
Cristiano Ronaldo, dopo aver fatto cilecca contro il Congo riproverà contro l’Uzbekistan a segnare e diventare l’unico ad aver fatto gol in 6 edizioni diverse dei Mondiali. Messi, intanto, lo ha agganciato a quota 5. L’argentino detiene anche il numero di partite disputate, ben 26, ed ha appena sorpassato il tedesco Matthaus (25). È record da dividere in tre, invece, quello delle partecipazioni ai Mondiali: a quota 6 troviamo, oltre ai soliti Messi e Ronaldo, anche il portiere messicano Ochoa.
CR7, e come lui anche Modric, può tentare di infrangere anche un record detenuto da un calciatore azzurro, ma l’asticella è posta molto in alto: Zoff da Mariano del Friuli è il campione del Mondo più anziano di sempre, avendo alzato la coppa a 40 anni e 134 giorni l’11 luglio del 1982.
È quasi imbattibile il primato del giocatore più anziano di sempre ad aver disputato almeno una partita: il portiere egiziano El-Hadary difese i pali dell’Egitto a 45 anni e 161 giorni nel 2018. Il “nonno” di questa rassegna iridata è l’estremo difensore scozzese Gordon, 43 anni e 170 giorni.
Bisognerà ripassare anche per ritoccare il record del calciatore “baby”: resiste il primato del nordirlandese Whiteside, che debuttò a Spagna ’82 a 17 anni e 41 giorni.
In questi Mondiali il più giovane è il messicano Gilberto Mora, 17 anni e 240 al match d’esordio contro il Sudafrica. Passiamo agli allenatori.
Quello con più partecipazioni ai Mondiali resta il brasiliano Parreira, presente a 6 edizioni tra il 1982 e il 2010, alla guida di 5 Nazionali diverse. Quest’ultimo è un record condiviso con il serbo Milutinovic, che però ne disputò 5 di fila tra il 1986 e il 2002.
In questi Mondiali l’habitué è il portoghese Queiroz, ct del Ghana alla sua quinta partecipazione con 4 Nazionali diverse. Il decano è invece l’olandese Advocaat, ct del Curacao, che con 78 anni d’età è il più anziano di sempre avendo cancellato il record del tedesco Reaghel, ai Mondiali da 71enne con la Grecia nel 2010.
Un altro tecnico tedesco, Schön, detiene il primato delle panchine, avendone collezionate 25 con la Germania Ovest tra il 1966 e il 1978, ma occhio al francese Deschamps che è arrivato a 20 e può spingersi sino a 27 se porta i transalpini fino in fondo.
L’ex juventino ha nel mirino un altro record della panchina, detenuto da Vittorio Pozzo, unico ct ad aver vinto due Mondiali. Oltre a lui può eguagliarlo anche Scaloni con l’Argentina. Deschamps fa parte del trio che ha alzato cielo la coppa del Mondo sia da giocatore che da allenatore, con lui anche il tedesco Beckenbauer e il brasiliano Zagallo. Eguagliarli è una missione impossibile per Fabio Cannavaro, ct dell’Uzbekistan. Attenzione anche ai tabù da infrangere. Toccano ferro Ancelotti e Tuchel, ct rispettivamente di Brasile e Inghilterra, due fra le grandi favorite: in 22 edizioni dei Mondiali non ha mai vinto una Nazionale con un tecnico straniero. Va contro la cabala anche il già citato Deschamps, visto che nessuna Nazionale ha mai trionfato con il Pallone d’oro in carica nella rosa.
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