La seconda giovinezza di Joyce Mattagliano: di nuovo in pista dopo due gravidanze

La 32enne mezzofondista triestina è tornata a gareggiare dopo due anni di stop, centrando il bronzo agli Italiani indoor sui 3000 metri e il quarto posto nei 10.000: «La corsa è diventata una fonte di benessere. I risultati? Stanno arrivando, sono felice»

Emanuele Deste
La triestina Joyce Mattagliano in azione
La triestina Joyce Mattagliano in azione

La sua vita è decisamente cambiata ma un elemento tiene legate la prima e la seconda carriera nell’atletica di Joyce Mattagliano: un talento e una competitività innata per battagliare ai piani alti del mezzofondo italiano.

Joyce Mattagliano è tornata ad altissimi livelli. L’atleta, classe 1994 che ha mosso i primi passi sul tartan tra le file della Polisportiva Triveneto Trieste prima di spiccare definitivamente il volo con la canotta dell’Atletica Brugnera (sua attuale società) e vivere successivamente sette stagioni (2017-2023) da professionista al Cs dell’Esercito, in questo 2026 si è disimpegnata alla grande, sfiorando il podio ai Campionati Italiani dei 10.000 m, 4ª in 35: 22. 26, bronzo agli Italiani Indoor sui 3000 m, 7ª sui 5000 m con il primato personale di 15: 58.96 alla rassegna tricolore su pista e facendo segnare, tra le altre cose, il secondo miglior crono della carriera sui 1500 m col tempo di 4:12.93, non lontano dal 4:11.84 datato 2022.

«Ho ripreso ad allenarmi dopo circa due anni di completa inattività: era semplicemente tornata la voglia di correre – racconta Joyce – senza obiettivi particolari e senza aspettarmi dei risultati, volevo solo correre per me stessa, per il piacere di farlo. Poi, allenamento dopo allenamento, mi sono resa conto che stavo bene e che, nonostante la lunga pausa e tutti i cambiamenti vissuti nella mia vita, riuscivo comunque a esprimermi a livelli anche migliori rispetto al passato».

Joyce, che oggi con nuove prospettive ha allungato le distanze delle sue gare rispetto al passato, fino al 2023 è stata una delle migliori interpreti italiane degli 800 m, capace di siglare un primato personale sul doppio giro di pista all’aperto di 2:02.60 nel 2022 e di indossare in ben sei occasioni la maglia della nazionale italiana, giovanile e assoluta, in pista e sui prati del cross.

Dopo aver vissuto un 2022 in costante crescita nel 2023 la ragazza, nata in Sierra Leone e trasferitasi all’età di due anni a Trieste, è uscita dal Cs dell’Esercito: «Diciamo che diverse circostanze e alcune dinamiche interne hanno portato a un allontanamento dal Gruppo Sportivo. È stato un passaggio non semplice, ma che mi ha permesso di ritrovare un nuovo equilibrio».

Dopo la fine di questa lunga parentesi, sportiva e di vita, Joyce, che oggi lavora all’interno del “Reggimento Genova Cavalleria (4º)” Caserma Durli di Palmanova, è diventata per la seconda volta mamma: «Nel 2021 è nato Ryan e in quel caso avevo scelto di rimanere attiva di continuare ad allenarmi fino a poco prima della scadenza, compatibilmente con le mie condizioni e seguendo le indicazioni necessarie. La seconda gravidanza, Noah è nato nel 2024, è stata affrontata in modo diverso: arrivavo già da alcuni mesi di stop e ho deciso di non svolgere alcun tipo di attività fisica durante quel periodo. Ho vissuto quindi le due gravidanze in maniera differente, ascoltando le esigenze del momento e del mio corpo».

Joyce è felice, consapevole di un nuovo corso: «Quando avevo smesso vivevo la corsa negativamente, quasi rifiutandola, oggi è invece una fonte di benessere e di soddisfazione personale. Sono cambiate molte cose, per esempio mi alleno in pausa pranzo sotto la guida di Stefano Scaini, ma quell’allenamento mi fa stare bene e poi alle gare c’è la mia famiglia, tre tifosi speciali».

 

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