IShowSpeed, lo streamer d’oro che fa gola a Fifa e broadcaster

Il content creator da oltre 100 milioni di follower ha stretto un accordo per trasmettere le partite del Mondiale nelle sue dirette: è il picco di un’ascesa strepitosa partita quasi per caso

Filippo Errico Verzè
Darren Jason Watkins Jr., in arte IShowSpeed, qui durante Colombia-Portogallo
Darren Jason Watkins Jr., in arte IShowSpeed, qui durante Colombia-Portogallo

Tra gli innumerevoli protagonisti di questo Mondiale, c’è un ragazzo di 21 anni che è tante, tantissime cose, ma che col calcio, quello vero, c’entra il giusto. Darren Jason Watkins Jr., meglio noto come iShowSpeed (o anche solo Speed), è un fulgido esempio del sogno americano: nel giro di cinque anni è passato dai video registrati nella sua cameretta di Cincinnati per una platea di pochi intimi a firmare un accordo con Fifa, Fox Sports e Youtube per trasmettere in simulcast le partite di questa Coppa del Mondo. Dopo i primi test durante i gironi, si proseguirà per tutta la fase a eliminazione diretta, fino al clou di semifinali e finali.

Celebre per le stream, in cui porta il suo fare estremamente ingenuo e teatrale in giro per il globo, ha un seguito da oltre 100 milioni di follower sui vari social (Twitch, Youtube, Tiktok, Instagram) e un patrimonio netto stimato tra i 30 e i 40 milioni di dollari. Con quest’ultima partnership, di cui non sono state rese note le cifre ma difficilmente siamo sotto i sei zeri, le gare del Mondiale diventano lo sfondo d’eccezione delle sue avventure, tra colorite interazioni coi tifosi e reazioni plateali a quello che succede in campo.

Durante Argentina-Austria, ad esempio, è diventato subito virale il suo sfottò a Messi dopo il rigore sbagliato in avvio. Un gesto all’apparenza sacrilego, ma che a Speed si può condonare considerando il suo esagerato amore per Cristiano Ronaldo. A causa del quale ha pure litigato con Ibrahimovic in diretta tv, dopo avergli detto senza remore che ad alzare la Coppa sarà il Portogallo.

Cr7 che, peraltro, è indirettamente e involontariamente responsabile dell’ascesa stellare del nostro. Nel 2021, quando era solo uno streamer tra tanti, mentre trasmetteva una partita su Fortnite un fan gli chiese quale fosse il suo calciatore preferito. «Crista Ronaldo! Sewe!».

Intorno a quel lampante errore di pronuncia, in pochissimo tempo è diventato un influencer di punta del mondo calcistico, pur avendo competenze pressoché nulle in materia. Anzi, è proprio il suo essere completamente agli antipodi con ciò di cui dovrebbe occuparsi a suscitare ilarità e ad averlo reso virale. Tanto che sia in questo Mondiale che nel precedente in Qatar c’era anche lui tra gli autori della colonna sonora. Perché sia mai che uno youtuber non faccia una canzone dopo essere diventato famoso.

Uscendo dall’ambito calcistico, negli ultimi anni Speed sta anche seguendo le orme dell’illustrissimo collega Logan Paul, apparendo come wrestler nella Wwe: è arrivato perfino a combattere nel match d’apertura dell’ultima edizione di Wrestlemania, l’evento di punta della federazione di Stamfordmettendo in mostra tutto il suo atletismo con un volo dal paletto sul tavolo dei commentatori proprio ai danni di Paul.

Ego e viralità. Al centro di tutto c’è sempre lui. Eppure la stream del match d’esordio del Portogallo contro la Repubblica Democratica del Congo l’hanno visto in 9.2 milioni di persone, ben più di quelli sintonizzati su Fox Sports.

Dati che fotografano come i content creator riescano a convogliare interesse sempre più spesso rispetto ai media tradizionali, al netto delle competenze e della sostanza di ciò che portano in video. Lo stiamo vedendo già adesso anche da noi, che si tratti di emittenti nazionali o di giornali locali. E se i grandi broadcaster, così come la stessa Fifa, stringono accordi con figure come Speed anziché contrastarle è perché hanno capito che non tira più l’aria di una volta.

Riproduzione riservata © il Nord Est