Dorotea Del Piero sulle orme di papà con il Dna da scudetto

La figlia di Alex trionfa con l’Under 17 della Juve, con gol al Milan: superata l’Inter in finale, per la felicità del padre e di nonna Bruna

Jacopo Sliepcevich

 

Uno strano déjà vu: Del Piero alza al cielo lo scudetto con la maglia della Juventus. Scena vista più di una volta, niente di nuovo da segnalare. Se non fosse che, almeno a questo giro, non si parla di Alex: Dorotea Del Piero, figlia del fenomeno nato a Conegliano e cresciuto a San Vendemiano, è campionessa d’Italia con l’Under 17 della Juve. Il 2-0 contro gli eterni rivali dell’Inter ha infatti permesso alle ragazze di Luca Scarcella di centrare l’unico scudetto stagionale per le bianconere, per la felicità di papà Alex.

Il percorso

Sebbene Dorotea non abbia messo piede in campo durante l’ultimo atto contro l’Inter, dominato in lungo e in largo e risolto dai timbri di Marta Grigolo e Chiara Pozzo, su questo scudetto c’è anche il suo zampino. Attaccante mobile e strutturata fisicamente nonostante la giovane età, Del Piero ha dato il proprio contributo soprattutto partendo dalla panchina, nel girone formato da Juve, Milan, Sampdoria e Arezzo.

Non solo, si è concessa anche un acuto: nella gara del 17 maggio contro le rossonere, Dorotea è subentrata al 37’ della ripresa e ha segnato un gol da rapace, insaccando il tap-in che è valso il 6-1 e il passaggio alle semifinali, dove le bianconere hanno dovuto vedersela con il Sassuolo. Passato lo spavento dell’andata (sconfitta per 2-1), il ritorno in casa è stato un trionfo: 3-0 e porte per la finale spalancate. Poi il dominio contro l’Inter e il titolo alzato al cielo.

La famiglia

Uno scudetto in più in casa Del Piero, che si aggiunge ai sei (più un campionato Primavera) messi in bacheca dal papà Alex. Una discreta collezione, per una famiglia leggendaria. Ma, al contrario di molti altri casi analoghi nel mondo dello sport, Pinturicchio è sempre stato molto riservato riguardo alla figlia.

Sa benissimo che portare un cognome così pesante è sia un onore che (e forse soprattutto) un onere, perciò ha adottato la migliore delle strategie: lasciare che Dorotea muovesse da sola i propri passi nel calcio, in modo tale da non metterle addosso alcuna pressione. E, viso il risultato, si può dire che abbia funzionato.

Così, ci sarà una nuova storia da raccontare durante i pranzi a casa di nonna Bruna, che abita ancora a San Vendemiano: basta con il Mondiale del 2006 o la Champions del ’96, ora tocca allo scudetto Under 17 di Dorotea.

Il titolo vinto vale ancora di più, se si pensa al momento in cui è arrivato: la divisione femminile della Juve sta attraversando una fase di grande incertezza dopo l’addio del Women’s Football Director Stefano Braghin. Insomma, uno scudetto vinto nonostante le difficoltà. Una storia alla Del Piero.

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