El Grande Americano, la storia del wrestler idolo del Messico
Inquadrato durante l’ottavo con l’Inghilterra, il luchador mascherato si è preso l’ovazione di tutto l’Azteca. Dietro c’è il tedesco Ludwig Kaiser, sotto contratto con la Wwe, con un personaggio nato come scherzo e diventato simbolo di un popolo

Mentre il Messico salutava il Mondiale, in un ottavo pieno di emozioni contro l’Inghilterra, a un certo punto tutto l’Azteca esplode in un boato. Ma, in campo, non sta succedendo nulla. Sul maxischermo, intanto, stanno inquadrando un uomo con una vistosa maschera. La maschera di un luchador, figure popolarissime in Messico che portano in alto il nome della lucha libre, una forma di wrestling che predilige la velocità d’esecuzione e le manovre aeree.
Il bello, è che quest’uomo non è nemmeno messicano. Di certo non è il celeberrimo Rey Mysterio (peraltro americano di San Diego) contrariamente a quanto detto nella telecronaca italiana. No, è un tedesco, che interpreta un americano, che imita i luchador messicani. Il suo vero nome è Marcel Barthel, in arte Ludwig Kaiser, ma ora per tutti è El Grande Americano. E, da quelle parti, è l’idolo assoluto.
Doverosa premessa: nel wrestling tutto è predeterminato e a manovrare l’interesse dei fan sono la qualità dei match e quella delle storie costruite attorno ai performer. In questo caso, a dare il via al tutto è un’altra persona: Chad Gable, pseudonimo di Charles Edward Betts, wrestler statunitense sotto contratto con la Wwe dal 2013. Talentuoso sul piano tecnico, ma poco considerato ai piani alti, nel marzo 2025 ha una metamorfosi radicale, diventando El Grande Americano. Il suo personaggio vuole essere una parodia dei luchadores, un tentativo di dissacrare un simbolo della cultura messicana. A partire dal suo luogo d’origine, il Golfo d’America, in un’evidente strizzata d’occhio a Trump, che con la Wwe ci ha avuto a che fare a più riprese. L’interesse è alto, poi però Gable si infortuna alla spalla e tutto sembra andare in fumo.
E qui entra in gioco Kaiser. Talento incompreso come il collega, pure lui inizia a comparire negli show della Wwe con una maschera da luchador, facendosi sempre chiamare El Grande Americano. All’apparenza usurpatore, lui però decide di dare un’interpretazione opposta alla sua figura, mostrando devozione verso la disciplina. I messicani ci mettono poco a adorarlo, lui compare molto spesso negli spettacoli della Lucha Libre AAA Wordwide, la più famosa del Messico, acquisita dalla Wwe nel 2025.
Poi torna Gable e inizia una faida tra i due Grandi Americani. Il pubblico sceglie Kaiser. La resa dei conti è arrivata lo scorso 30 maggio, all’evento Noche de los Grandes: in un match di rara bellezza, trionfa il beniamino del pubblico. Gable, sconfitto, deve rinunciare alla maschera “rivelando” il volto al pubblico.
Così, secondo la tradizione, si smette di essere eroi, il che non si può ancora dire di Kaiser. Anche se tutti sanno chi è, finché continuerà a portare quella maschera sarà sempre El Grande Americano. E potrà ricevere l’amore di tutto il Messico. Sentimento ricambiato, dopo che ha messo all’asta la maschera indossata nel match con Gable, vendendola a 50mila dollari destinati alla Dr. Sonrisas Foundation, organizzazione no-profit messicana che sostiene i bambini con malattie gravi. Perché non si diventa per caso il simbolo di un popolo.
Riproduzione riservata © il Nord Est







