Barman fa la storia: primo gol (anzi doppietta) e vittoria del Bangladesh in Europa
Le Tigri del Bengala hanno debuttato in una gara ufficiale contro il San Marino: la vittoria arriva negli ultimi minuti. E il Titano diventa come il Gange: pacifica invasione di bengalesi da tutta Italia

Tutto d’un tratto Topu Barman è diventato il giocatore bengalese più famoso d’Italia. Colpa d’un ironico gioco lessicale e di un precedente con la giustizia: nel 2023 fu sospeso dopo essere stato trovato con 26 bottiglie di alcolici. Tornava da una trasferta delle Maldive e, in Bangla, si sa, con l’alcol non si scherza.
Lo hanno raccontato i social in tutte le salse, nei giorni che hanno preceduto la storica partita, e il gol che entra per sempre negli annali non poteva che essere suo. Anzi, i due gol! Barman al 19’ ha segnato il primo gol in Europa della storia della nazionale di calcio del Bangladesh. Poco più di un’ora dopo (86’) ha addirittura migliorato il record: doppietta e gol vittoria, una storica vittoria. Per il capitano dell’attuale capolista della Bangladesh Football League, i Bashundara Kings, dove gioca difensore, una notte da sogno. Una notte magica, per dirla all’italiana.
Mai le Tigri nel Bengala avevano calciato una palla nel vecchio continente, mai ovviamente avevano insaccato un gol. Lo hanno fatto a San Marino, terra di libertà ma anche terra, pardon, campo dell’ultima nazionale del ranking Fifa.

E la gioia dei 3 mila e più begnalesi d’Italia e d’Europa s’è sentita tutta, in una San Marino Stadium sold out che rimarrà nella memoria di tantissimi connazionali che mai avevano potuto vedere dal vivo la loro nazionale, perlomeno senza dover fare miglia su miglia in aereo.
Da Roma, da Frosinone, da Bologna o Ravenna, da Padova: sono arrivati da tutta Italia e tutti rigorosamente con la maglia dei loro idoli, che pur alla posizione 181 delle nazionali nel mondo (San Marino è appunto ultima, al posto 210), lo scorso novembre si sono tolti lo sfizio di battere nientemeno che l’India nelle qualificazioni asiatiche.

Chi non aveva la maglia ufficiale della rappresentativa (rigorosamente prodotta in Bangladesh, «siamo l’unica nazionale che si fa la maglia in casa e non è tarocca», ha ironizzato qualcuno), indossava quella di qualche squadra di cricket, vero sport nazionale nella terra del Gange. «Calcio o cricket, cosa ci importa: oggi si tifa comunque Bangla», urlano i venti e più giocatori del Riccione Riders Cricket, tutti in divisa sfolgorante, veri capi-popolo di giornata. Sventolano tante bandiere bengalesi, ma tante sono anche quelle della Palestina: i rapporti tra i due popoli sono tra i più stretti.
A proposito di vicinanza e amicizia, ad accogliere i tifosi bengalesi c’era l’onnipresente Brigata Mai 1 Gioia, arcinota tifoseria organizzata dal San Marino che arriva da tutto il continente: molti di loro indossavano la maglia della nazionale asiatica. Scene che raramente si vedono nel calcio, e che ha chiaramente arricchito il clima di festa.
Per la cronaca, Nicolas Giacopetti ha pareggiato al 31’ (per lui terzo gol in pochi mesi), diventando il terzo marcatore di sempre della nazionale di San Marino (sì, con tre gol). In una gara tutto sommato piacevole, anche un palo asiatico (Rafiqul Islam al 52’), una cannonata dai 25 metri di Lazzari ben parata da Marma, un coast to coast di Ghosh che termina con un bolide appena fuori. Poil la doppietta di Barman e il brivido del pareggio al 91’ del San Marino, che però è solo illusione ottica. C’è pure il tempo per una mini-rissa, con qualche cartellino che esce dalla tasca del direttore di gara.
Delude la stella del Bangla, Hamza Choudhury, una Coppa d’Inghilterra, una Community Shield e una Championship con il Leicester (post miracolo Ranieri però), pur presente su moltissimi palloni: almeno metà dei supporters aveva la sua maglia sulle spalle e si aspettava certamente un gol. Ci si è dovuti accontentare della sua chioma ricciolonissima.

Per il San Marino, che vanta ad oggi 3 vittorie in anni di onorata carriera, il risultato è più che lusinghiero, per quanto beffardo, e conferma il trend in ascesa di una nazionale il cui ultimo posto mondiale sa molto di beffa. Certo, è pur sempre la sconfitta numero 209 in gara ufficiali, questa volta però contro una compagine ben più avanti nel ranking. Il peso specifico è diverso.
San Marino perde, Bangla vince: è comunque storia.
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