I pionieri che fecero Bibione la spiaggia della Baviera

Dalle prime colonie elioterapiche nel dopoguerra alla pensione Paron. L’iniziativa di un gruppo di investitori nel 1956 ha fatto nascere la seconda Lignano: una destinazione per famiglie di lingua tedesca

Daniele Ferrazza
La spiaggia di Bibione negli anni Settanta
La spiaggia di Bibione negli anni Settanta

Bibione compie settant’anni e si interroga sui prossimi settanta, consapevole di una propria identità che ha saputo differenziarsi da tutte le altre spiagge dell’Adriatico.

La toponomastica legata al cielo - piazzale Zenith e corso del Sole, vie dal nome Cassiopea, Andromeda, Pegaso e Nebulose - uno spiccato accento tedesco e una forte vocazione di destinazione per famiglie. Oggi, una traiettoria legata alla natura.

Superata la recessione tedesca, Bibione si conferma la spiaggia della Baviera e della Stiria: tedeschi e austriaci rappresentano i due terzi delle presenze.

Nel 1956 un gruppo di veneti e friulani ha voluto dare un senso balneare alla sponda destra della foce del Tagliamento, fino ad allora piuttosto malsana, e farne una seconda Lignano.

Difficile fare un elenco esaustivo dei pionieri: certamente apripista furono, per via dell’elioterapia necessaria a curare malaria e tubercolosi, gli istituti religiosi che vi impiantarono le colonie.

Famoso il Solarium delle Suore della Divina Volontà.

 

Poi arrivarono albergatori e costruttori. La pensione Paron, l’hotel Eden, il Majestic, l’albergo Bibione, l’hotel Corallo, il Milano dei Poletto, lo Xibana e l’Esplanada in Pineda, la pensione Luciana.

Tra gli imprenditori scorrono i nomi di Livio Pillon, trevigiano di Ormelle, folgorato da un viaggio in Vespa, Antonio Ostani, Giuseppe Pippa, Costante Prataviera, Armando Michielli, Mario Tognetti, Alfredo Ghizzoni, Evelino Panzarin, Giancarlo e Ferdinando Dotto, Giuseppe Capellari.

 

E poi la famiglia Ferri de Lazara, ancora oggi protagonista della nuova idea dell’oasi naturalistica Val Grande,

E ancora la famiglia Monti, con le gestioni dei Tognetti e dei Bembo, i Pasotto nella zona est, mentre a ovest c’era Odino Sartori, la cui famiglia ancora oggi è a capo di campeggi e villaggi sotto l'insegna di Bibione Mare, gli altoatesini Buratti, la famiglia Mazzarotto al Lido del Sole, Amedeo Granzotto e il suo Villaggio Renault, Antonio Segato e Antonio Glerean, Cesare Franchi. E poi Franco Basso che da una manciata di appartamenti ha creato la Europa Tourist Group, Luciano Santorso, Aldo Tolio,

Poi in ordine sparso Mario Cicuto, Carlo Zanon, Paolino Tonussi, Feruglio Zanello, Elio Bergamo. Dimentichiamo qualche nome, sicuramente. Non quello del sindaco Franco Anastasia, che negli anni 80 promosse il complesso di Bibione Thermae direttamente sul mare. Insomma, Bibione celebra se stessa e prova a immaginarsi il proprio futuro.

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