Medicina virtuale: il gemello digitale che si ammala al posto vostro

Quello del “digital twin” è un settore in rapida espansione già oggi: sempre più decisiva l’intelligenza artificiale

Mauro Giacca

28 giugno 2126 (tra 100 anni). Vi svegliate e i sensori del microchip che portate sottocute segnalano che tutto va bene. Hanno continuato a misurare per tutta la notte qualche centinaio di valori biochimici nel vostro sangue. Altri sensori segnalano pressione, movimento, tipo di sonno, funzione cardiaca e onde cerebrali. Lo fanno senza sosta da ben prima della vostra nascita.

I dati sono integrati con quelli del vostro genoma, la cui sequenza è stata definita da quando eravate un embrione, e con quelli dei livelli di espressione dei geni nelle cellule del sangue, aggiornati a tempi regolari. Tutti questa mole di dati è conservata e analizzata on line da un algoritmo di AI che costruisce un vostro gemello digitale (digital twin): un alter ego che nasce con voi per seguirvi durante tutta la vita, ricalibrandosi in tempo reale. Non appena qualche parametro è alterato, il digital twin integra l’informazione ed elabora le conseguenze a cascata che potrebbero accadere. Sale la glicemia: come funzioneranno i muscoli in risposta? Quale sarà la risposta dell’insulina nel pancreas? Come risponderete ai cibi? Che farmaci potrebbero migliorare la situazione?

I digital twin sono il punto di arrivo della vera medicina personalizzata: non più predizioni generiche o terapie che funzionano nella maggior parte delle persone, ma prognostici medici basati sulle condizioni di uno specifico individuo (voi) e terapie su misura. Pura fantascienza? No, quello dei digital twin è un settore in rapidissima espansione oggi, mutuato dal campo dell’ingegneria e dell’industria manifatturiera, dove è già utilizzata con successo per l’analisi di oggetti reali, ad esempio i motori degli aerei, o i ponti, simulando malfunzionamenti e guasti prima che questi si verifichino.

Nel campo della medicina, i digital twin promettono di segnalare l’insorgenza di malattie acute ancora prima che insorgano i sintomi (è il vostro gemello digitale che si ammala per primo!), il monitoraggio dell’andamento delle malattie croniche (tipicamente, il diabete, i tumori, lo scompenso cardiaco) o la valutazione dell’effetto di specifici farmaci per trovare quello più efficace per il singolo individuo, ad esempio per i tumori.

I gemelli digitali non sostituiscono il medico, ma diventano il suo laboratorio virtuale: un modo per passare da una medicina basata sull’efficacia media nella popolazione a una medicina basata sull’efficacia nel singolo individuo (voi).

 

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