Debiti di Fondazione MiCo, le rassicurazioni del ministro Abodi: «Il Governo pagherà»
Il comitato organizzatore dei Giochi 2026 andrà in liquidazione a fine anno: il ministro dello Sport dà garanzie sul rispetto degli impegni presi dallo Stato, mentre la ditta Pizzarotti valuta il decreto ingiuntivo per i mancati pagamenti del bob

«Il Governo non farà ricadere sulle casse della Regioni i debiti dei Giochi Milano Cortina 2026 oltre a quanto già dovuto». Ad assicurarlo è il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che dopo una giornata intensa in Senato, risponde al nostro quotidiano su alcune preoccupazioni sollevate a Venezia: «Preoccupazioni immotivate», afferma convinto il ministro Andrea Abodi. «Il Governo conferma il proprio impegno a contribuire a garantire una gestione responsabile e trasparente degli aspetti finanziari connessi ai Giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026 e lo farà congiuntamente con le regioni, le province autonome e i comuni che fanno parte della Fondazione».
«Ognuno paga il suo»
La Regione del Veneto ha assunto diversi impegni finanziari in relazione ai Giochi Milano Cortina 2026: tra i più rilevanti c’è quello di concorrere, insieme agli altri enti pubblici interessati, alla copertura al disavanzo del comitato organizzatore, Fondazione Milano Cortina, che da statuto cesserà di esistere a fine anno.
«Le coperture finanziarie necessarie per chiudere il bilancio dell’evento saranno garantite con quote già concordate tra i soci», aggiunge il ministro dello Sport, «nel pieno rispetto degli impegni assunti congiuntamente e delle modalità previste dall’ordinamento, anche in relazione alla natura privatistica della Fondazione».
«Chiuderemo a dovere»
La legge regionale del Veneto 44 del 25 novembre 2019 stabilisce il concorso finanziario della Regione Veneto per le spese di investimento delle sedi di gara e dei Giochi paralimpici nell’area dolomitica, impegnando fondi regionali di bilancio e relativi accantonamenti precauzionali per eventuali deficit o maggiori costi.
«Il Governo e gli altri soci della Fondazione Milano Cortina hanno condiviso gli onori di una edizione dei Giochi olimpici e paralimpici che ha raccolto i complimenti del mondo», conclude il ministro Abodi, «e condivideranno anche gli oneri per chiudere il bilancio in equilibrio».
Bilancio 2025: -39 milioni
Il bilancio 2025 di Fondazione Milano Cortina, approvato il 30 giugno 2026, evidenzia una perdita di esercizio pari oltre 39 milioni di euro derivante principalmente dall’incremento straordinario dei costi operativi connessi alla fase finale di preparazione dei Giochi che, sommata alle perdite registrate negli esercizi precedenti, vede un patrimonio netto negativo per 176,5 milioni di euro.
E, stando alla relazione della Procura regionale della Corte dei Conti del Veneto, rimangono debiti per un miliardo di euro.
Gli accordi Bra e patronage
Dal punto di vista amministrativo, oltre alla legge regionale, l’obbligo finanziario e le relative modalità di pagamento erano state disciplinate in uno specifico accordo, denominato Broadcast Fund Agreement (accordo Bra) nel 2021. Con la firma dell’accordo Bra, gli enti si erano impegnati a essere responsabili in solido con la Fondazione MiCo 2026 per l’intero importo dovuto al Cio.
In seguito, era stato approvato un primo schema di lettera di patronage che la Fondazione Milano Cortina sarebbe andata ad utilizzare presso gli istituti bancari ai fini della concessione dei necessari finanziamenti per le attività in capo alla stessa (per una copertura di 45 milioni di euro).
Successivamente, nell’agosto 2025, MiCo aveva richiesto alle due amministrazioni regionali la sottoscrizione di una nuova lettera di patronage da utilizzare presso gli istituti bancari ai fini della concessione di ulteriori e necessari finanziamenti (per una copertura complessiva di 165 milioni di euro).
Insolvenze di MiCo
La rassicurazione del ministro rappresenta una carezza per numerose aziende che ancora oggi attendono i pagamenti da parte di Fondazione. Tra queste c’è la ditta Pizzarotti, responsabile della costruzione della pista da bob, skeleton e slittino di Cortina, che oggi si trova in sofferenza con MiCo.
Cosa significa? La Fondazione non sta pagando le fatture emesse dalla società che, stando ad alcune fonti esterne all’azienda, per velocizzare la pratica starebbe valutando di utilizzare un decreto ingiuntivo per recuperare il credito.
Ad oggi, però, non ci sarebbe ancora un atto formale in tal senso, con la speranza di trovare un accordo bonario. La certezza è che la ditta, come tutti, vuole essere pagata nel rispetto degli accordi presi per il lavori svolti per conto di Fondazione.
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