Lupi: «Vannacci incompatibile con il centrodestra»

Il presidente di Noi Moderati presenta le proposte del suo partito il 20 ottobre a Udine: «Vogliamo raccogliere le istanze dei moderati e dare una casa politica nazionale alle tante liste civiche presenti sul territorio»

Cristian Rigo
Maurizio Lupi
Maurizio Lupi

L’obiettivo è quello di far tornare il centro protagonista «raccogliendo le istanze dei moderati e dando una casa politica nazionale alle tante liste civiche presenti sul territorio», ma il presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi chiarisce anche quelli che devono essere i confini della coalizione guidata da Giorgia Meloni sottolineando che «Vannacci è incompatibile con la proposta politica del centrodestra, non appartiene alla nostra storia e non ha alcun radicamento».

Il 20 ottobre alle 19 all’hotel Ramandolo di via Forni di Sotto a Udine, Lupi illustrerà la proposta del partito che in Friuli Venezia Giulia ha raccolto l’eredità politica della lista Autonomia Responsabile di Renzo Tondo.

«Abbiamo scelto Udine perché a settembre abbiamo costituito il gruppo consiliare in Comune con tre consiglieri e questo è sicuramente un segnale importante che testimonia la crescita del partito e la volontà di dare rappresentanza ai moderati facendo aumentare il peso dei centristi viste anche le difficoltà di Forza Italia».

A proposito di FI la coordinatrice regionale Sandra Savino ha criticato gli alleati per la scarsa considerazione.

«Più che lamentarsi bisogna rimboccarsi le maniche, noi lo stiamo facendo e vogliamo essere protagonisti a Trieste dove il nostro consigliere Mirco Martini si è unito alla lista civica Idea Giuliana e anche nelle altre comunità con una proposta di centro che torni a essere attraente e affascinante dando voce ai territori».

Pure all’interno del centrosinistra si guarda ai moderati.

«Senza una forza politica moderata di centro non si esprime una forza di governo ma mentre nel centrosinistra si tenta di allargare il consenso inserendo tutto e il contrario di tutto, basti pensare al M5S, ad Avs, nel centrodestra la storia degli ultimi 30 anni ci dice chiaramente che il centro è fondamentale».

L’idea di aprire le porte al generale Vannacci è esclusa?

«In modo categorico: Vannacci è incompatibile con la proposta politica del centrodestra, lui faccia la sua strada e si alleni per sfidare Renzi alla maratona o a nuoto. Noi non potremo mai condividere un progetto con lui».

Noi moderati ha lanciato la sua candidatura a sindaco di Milano che in questi giorni è al centro delle violenze.

«Il fatto che in molti, anche al di là del partito, abbiano pensato a me è una grande soddisfazione ma la candidatura andrà decisa con Giorgia, Matteo e Antonio (Meloni, Salvini e Tajani, ndr), è impensabile che il centrodestra si divida. Le violenza vanno sempre condannate ma è necessario ascoltare i giovani come stiamo facendo noi che abbiamo presentato molto proposte come l’esenzione Irpef per gli under 30».

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