L'esame dei disegni di legge per l'Autonomia differenziata partirà dalla Camera

L’annuncio del Quirinale, i ddl su Veneto, Lombardia, Liguria e Piemonte approdano in Parlamento. Stefani celebra l’anniversario del referendum il 22 ottobre: «Una data che unisce storia e futuro della nostra regione». La proposta di borse di studio sul tema

L'Autonimia differenziata pronta ad approdare alla Camera
L'Autonimia differenziata pronta ad approdare alla Camera

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dato l'autorizzazione alla presentazione al Parlamento dei disegni di legge per attribuire a Lombardia, Liguria, Veneto e Piemonte ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia.

Lo si legge sul sito del Quirinale.

A quanto si apprende, l'esame dei quattro provvedimenti approvati dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre, che hanno in allegato le intese sottoscritte dai governatori per ciascuna Regione, partirà dalla Camera. 

La ricorrenza del 22 ottobre

«L'autonomia differenziata è oggi più che mai vicina e per questo dobbiamo guardare con attenzione alle idee dei nostri giovani che ne saranno i protagonisti. Il via libera alle intese dato dal Consigli dei Ministri dei giorni scorsi, ha le sue radici nella via indicata dai Veneti con il referendum consultivo di 9 anni fa. Il 22 ottobre è una data che unisce storia e futuro della nostra regione. Per questa ricorrenza, ho proposto al Consiglio regionale di destinare a specifiche borse di studio i fondi che erano previsti per l'organizzazione di convegni».

Così il presidente del Veneto, Alberto Stefani, nella Giornata dell'Autonomia che si celebra giovedì nell'anniversario del referendum veneto.

«Il 22 ottobre 2017 - sottolinea Stefani - i veneti hanno espresso inequivocabilmente la loro volontà e le loro aspirazioni, chiedendo liberamente e democraticamente di avere maggiori responsabilità nell'amministrazione della loro Regione e di contare su istituzioni più vicine ai cittadini. Si sono recati alle urne in oltre 2 milioni, di cui il 98% ha espresso il suo Si. È seguito un percorso non facile né breve ma oggi è imminente l'ultimo traguardo affidato al Parlamento».

«Oggi è l'anniversario di una data storica che ho chiesto al consiglio regionale di celebrare con l'istituzione di 10 borse di studio riservate a studenti universitari che presentino progetti sui temi dell'Autonomia, del regionalismo differenziato, alle dinamiche di attuazione, degli interventi normativi e dei finanziamenti riguardanti i LEP e l'attribuzione delle funzioni previste dalla Costituzione. Un'iniziativa concreta che con le risorse per mettere in calendario congressi di esperti di oggi tende la mano agli esperti di domani, coloro che saranno presto depositari del progetto di riforma».

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