Serbia, gli Studenti alla prova: il nodo del candidato premier

Il movimento atteso ai primi passi. Intanto sono state chieste le dimissioni ai vertici della Tv di Stato, con gruppi di cittadini all’assalto delle emittenti pro-Vučić

Stefano Giantin
Gioia per la vittoria nel quartier generale del movimento degli Studenti, domenica a Belgrado
Gioia per la vittoria nel quartier generale del movimento degli Studenti, domenica a Belgrado

La partita elettorale in Serbia è ormai chiusa con la vittoria della Studentska Lista (Sl) alle elezioni di domenica. E nel Paese oltre alla gioia si percepisce crescente impazienza di vedere quali saranno i primi concreti passi degli Studenti, una volta saliti formalmente al potere. E intanto alcuni decidono di fare da soli, con azioni stigmatizzate dagli Studenti, prendendo di mira media che sono stati la voce dell’ancien régime a Belgrado.

Le aspettative sono forti. Ma serve pazienza: la Sl «non vuole una giustizia rivoluzionaria» o «linciaggi» in strada, ma si prepara a governare e cambiare il Paese, ha anticipato l’accademico Radomir Saičić, uno dei volti più noti della Lista.

 

 

Elezioni in Serbia, da Novi Sad al governo: cos'è la Studentska Lista che ha travolto il sistema Vučić
La redazione
Gli Studenti celebrano la vittoria in Serbia

La bussola sarà la giustizia, ha aggiunto Saičić al talk show Utisak Nedelje: «Non vogliamo solo un cambiamento di governo, puntiamo a un nuovo sistema di valori dove la giustizia si applichi a tutti», indistintamente. Servirà tempo: il Parlamento si formerà entro 30 giorni dalla pubblicazione dei dati ufficiali del voto, ancora non arrivati. L’esecutivo dovrà insediarsi entro 90 giorni.

Gli Studenti faranno in fretta, ha detto la studentessa Sonja Simonović. «Dal punto di vista legale non siamo ancora governo, ma deteniamo una maggioranza assoluta di 140 seggi, sappiamo come muoverci», avendo già dimostrato « rapidità» d’azione, ha aggiunto suggerendo che il nome del candidato premier sarà deciso al solito dal movimento studentesco.

Elezioni in Serbia, Vučić ammette la sconfitta: maggioranza assoluta agli Studenti dopo un'affluenza record
La redazione

Nel vacuum attuale, la Lista può però affidarsi solo alla persuasione morale. «Lanciamo un avvertimento a quanti ricoprono la carica di amministratore in imprese pubbliche o che occupano posizioni di responsabilità: non eseguite ordini illegittimi impartiti da superiori corrotti», magari su distruzione di documenti o spostamento di capitali all’estero, ha detto Saičić suggerendo che domenica ci sarebbe stato un piano per un colpo di mano mirato a mantenere il potere: azione che sarebbe stata fermata dall’exploit della Lista. Ieri il movimento ha inviato una lettera aperta ai vertici della Tv di Stato Rts chiedendone «dimissioni immediate» e la nomina di una amministrazione temporanea.

Finisce l'era Vučić in Serbia: la festa nelle strade di Belgrado

Intanto il presentatore del Tg della Tv pubblica Rtv Vojvodina si è «scusato» coi telespettatori per anni di cattiva informazione. E gruppi di cittadini – tra cui Diana Hrka, che perse il figlio a Novi Sad sotto la pensilina crollata due anni fa – hanno dato l’assalto alla Tv-tabloid Informer e scagliato oggetti contro la tv Pink, bocche da fuoco della precedente élite al potere, provocando la dura reazione della polizia. Azioni autonome condannate dagli Studenti. Ma se lo Stato non reagisce al «terrore rivoluzionario» «dovremo prendere le nostre decisioni» e «organizzarci da soli», ha detto l’ex presidente Vučić sul caso Informer. Organizzazioni della società civile e di giornalisti serbi hanno chiesto all'Authority di regolamentazione dei media elettronici (Rem) la revoca della licenza di trasmissione di Informer.

Intanto il presidente del Consiglio Ue Antonio Costa ha avuto «una proficua conversazione telefonica»con Ilija Srdanović, leader degli Studenti. «Priorità è costituire Parlamento e governo senza indugi con una transizione pacifica nel pieno rispetto dei risultati elettorali», ha scritto Costa sui social.

 

Riproduzione riservata © il Nord Est