Elezioni in Slovenia, Golob supera Janša nei sondaggi: lo spettro dell’ingovernabilità
Forte recupero del partito del premier e testa a testa tra centrosinistra e centrodestra: nessuna coalizione avrebbe la maggioranza assoluta

Una battaglia al fotofinish tra i due maggiori partiti, di cui appare difficile prevedere l’esito, ma non sono escluse sorprese. E una paura che si sta facendo sempre più reale, almeno secondo i sondaggisti: quella che le urne aprano una fase di profonda ingovernabilità.
Questo è il quadro che potrebbe concretizzarsi alle imminenti elezioni parlamentari in Slovenia, in programma domenica. Cosa attendersi, dalle urne? Sorprese non sono escluse. Dopo mesi in cui praticamente tutti i sondaggi davano per certa la vittoria del Partito democratico sloveno (Sds) dell’ex premier Janez Janša, nuove analisi delle preferenze degli elettori stanno ora suggerendo infatti un esito assai diverso.
Leggi, una vittoria, seppur di misura, del Movimento Libertà dell’attuale premier, Robert Golob. L’autorevole agenzia Ninamedia per il giornale Dnevnik ha accreditato il Movimento Libertà (Gs) al 24,1% dei consensi, contro il 23,3% attribuito all’Sds di Janša.
La possibile conferma al potere di Golob tuttavia potrebbe fallire malgrado il sorpasso. Secondo le stime dell’istituto di sondaggi, infatti, il centrosinistra attualmente al governo riuscirebbe a conquistare solo 43 seggi al Parlamento, tre in meno della maggioranza assoluta.
Il centrodestra attorno all’Sds e con la “stampella” dei Democratici di Anže Logar si fermerebbe invece a 41 seggi. È questo il quadro se si prendono in considerazione anche gli altri partiti che dovrebbero entrare nel nuovo Parlamento.
Secondo Ninamedia, dopo Gs e Sds, terzi a pari merito si dovrebbero collocare i Socialdemocratici (Sd) e la coalizione tra Levica e Vesna, entrambi al 7,2%. Staccato di pochissimo il “listone” di centrodestra composto da Nuova Slovenia (NSi), Sls e Fokus, al 7,1%, mentre più distanti, intorno al 6%, veleggerebbero i Democratici di Logar.
Uno scenario speculare – con una vittoria di misura di Golob – è stato tratteggiato anche dall’agenzia Valicon per il portale Siol. Valicon ha quotato il Movimento Libertà al 22,3%, in forte ascesa rispetto alla settimana scorsa, con l’Sds di Janša staccato al 20,5%, quasi due punti percentuali in meno.
Differente invece la lettura di Valicon per quanto riguarda gli altri partiti: sul podio si piazzerebbero infatti i Democratici, al 9%, seguiti da Levica-Vesna (8%), NSi-Sls-Fokus (7,5%) e dai Socialdemocratici. Ma il concetto non cambia. Anche per Valicon, infatti, il centrosinistra in coalizione non riuscirebbe a raggiungere i 46 seggi necessari per governare. E lo stesso vale per il centrodestra.
Ma nel bailamme di sondaggi dell’ultima, infuocata settimana di campagna elettorale non poteva mancare una voce discordante. L’agenzia Mediana, incaricata dalla Tv pubblica di Lubiana di tastare il polso all’elettorato, ha invece puntato su una vittoria alle urne dell’Sds di Janša, quotato al 23,9% contro il 20,1% del Movimento Libertà, segnalato tuttavia in forte risalita. Ma cambiando l’ordine degli addendi il risultato, leggi la composizione del futuro Parlamento, non cambia.
Anche secondo Mediana, infatti, Lubiana si appresta a osservare un’Assemblea frammentata e di difficile composizione. Né i partiti di sinistra né quelli di destra otterrebbero la maggioranza assoluta di 46 voti: se l’Sds, i Democratici e NSi-Sls-Fokus si alleassero, avrebbero 45 seggi. Mentre l’attuale coalizione tra il Movimento Libertà, Sd e Levica-Vesna ne avrebbe 39.
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