Contratto alimentare, trattative rotte e scioperi anche alla San Benedetto in Veneto

Incrociano le braccia anche i dipendenti dello stabilimento di Scorzè, uno delle leader mondiali del settore associato a Mineracqua che non ha sottoscritto l’accordo sul rinnovo
Rota Onofrio Segretario generale FAI CISL con un gruppo di operai Agitazione dei lavoratori della San Benedetto per la mancata adesione dell'azienda al nuovo CNL Mestre, 09/10/2020 Foto A. Gilardi/Ag. Lorenzo Pòrcile
Rota Onofrio Segretario generale FAI CISL con un gruppo di operai Agitazione dei lavoratori della San Benedetto per la mancata adesione dell'azienda al nuovo CNL Mestre, 09/10/2020 Foto A. Gilardi/Ag. Lorenzo Pòrcile

SCORZÈ. Sindacati nazionali in sciopero per i lavoratori del settore alimentare. Alla base della protesta, scattata il 24 agosto con il blocco della flessibilità, degli straordinari e delle prestazioni aggiuntive, c’è la rottura delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale.

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Incrociano le braccia anche i dipendenti di San Benedetto a Scorzè, uno delle leader mondiali del settore, dov’è in programma un presidio organizzato nel piazzale davanti allo stabilimento. La San Benedetto è associata a Mineracqua e l’associazione non ha ancora sottoscritto l’accordo.

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A Scorzè è arrivato il segretario nazionale di Fai Cisl, Onofrio Rota, per incontrare operai e delegati. «Rinnovare i contratti» spiega Rota «è una delle leve più importanti per far ripartire davvero la nostra economia e costruire opportunità per le nuove generazioni. Lo sciopero è un chiaro messaggio che arriva dopo mesi di atteggiamento responsabile e costruttivo».

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