Borean: le Generali catalizzatore di risorse per aiutare la ripresa dell'economia europea

Per il capo della finanza del Leone, nominato presidente della Mib School di Trieste, bisogna puntare di più su tecnologia e innovazione
Cristiano Borean
Cristiano Borean

Capo della finanza delle Generali, Cristiano Borean è un innovatore nel gruppo triestino. Dopo la tesi di laurea al Cern di Ginevra, nell’equipe di Fabiola Giannotti, vanta un PhD in fisica delle particelle. Con queste credenziali, nel passaggio dalla fisica alla finanza, è entrato nella hall of fame dei top manager delle Generali.

Il Cheaf Financial Officer del Leone, è stato anche nominato in questi giorni presidente del Mib School of Management, la scuola internazionale di formazione manageriale che ha la sede principale a Trieste. Ricordando il grande scienziato di matematica attuariale Bruno de Finetti, Borean è consapevole della grande tradizione scientifica triestina in questo campo: «Il Mib è una scuola di altissima qualità, accreditata dall’Amba con sede a Londra, presente in 80 paesi, la più importante certificazione mondiale per gli Mba, concessa solo al 2% delle scuole al mondo. Da quando è nato nel 1988 ha formato 3350 alunni. Una storia piena di persone eccezionali che hanno contribuito in modo decisivo allo sviluppo della scienza triestina».

Borean come interpreterà la sua missione nella scuola triestina del Mib?

“Il nuovo board è di grande livello ed è stato pensato per rappresentare diversi ambiti, dal mondo delle banche a quello dell’industria e della finanza. La nostra offerta formativa sarà ulteriormente valorizzata creando un ponte fra la formazione dei nostri giovani che possono imparare da grandi protagonisti dell’economia e della scienza come Fabiola Giannotti, direttore generale del Cern di Ginevra, che è stata di recente nostra ospite ed è fra le personalità più influenti al mondo”.

Mib come ponte fra scienza, finanza e industria?

“Il Mib è un ecosistema di formazione scientifica e manageriale che dovrebbe comprendere anche le altre istituzioni scientifiche triestine come la Sissa. Bisogna unire il mondo della tecnologia e della ricerca in modo da integrarli ai bisogni reali delle aziende e del nostro sistema economico”.

Come gestite nella scuola la fase difficile della pandemia?

“Anche in tempo di pandemia al Mib abbiamo potenziato l’attività didattica tenendo le lezioni in forma ibrida, in presenza e da remoto. Dobbiamo essere pronti a comprendere le sfide del futuro soprattutto in tempi drammatici come quello che stiamo vivendo”.

E per le compagnie assicurative?

“Le compagnie assicurative devono riuscire a proteggere anche da rischi imponderabili, intangibili e imprevedibili. In questo contesto il dialogo fra scienza e industria assicurativa diviene fondamentale per introdurre elementi di innovazione”.

Nel governo c’è una forte attenzione allo sviluppo sostenibile che comprende il neoministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani e Vittorio Colao (Transizione Digitale). Anche il piano di Generali è concentrato sul digitale. Che ne pensa?

“Il prestigio di Draghi è riconosciuto internazionalmente. Il premier ha scelto persone di grande qualità professionale come Roberto Cingolani un super-tecnico per anni a capo dell’Istituto Italiano di Tecnologia presieduto dal presidente delle Generali, Gabriele Galateri di Genola, o Vittorio Colao, già numero uno di Vodafone. Anche qui il segno della condivisione di obiettivi comuni in tema di ambiente e sostenibilità che caratterizzano anche il mondo delle Generali. Nel nuovo governo c’è la giusta attenzione verso il mondo della tecnologia e dell’innovazione. Basti pensare a quanto il digitale sia importante per garantire efficienza alla pubblica amministrazione per evitare sprechi. Gli sprechi di oggi diventeranno il fardello di domani”.

Come sta rispondendo l’Europa al piano vaccinale?

“La logistica per il piano dei vaccini, mai tentata nella storia dell’umanità in queste proporzioni, diventa fondamentale anche come fattore abilitante per la ripresa. Inoltre la logistica implica anche il coordinamento, a livello europeo e nazionale. In questi giorni ho avuto colloqui con investitori americani, non ce n’era uno che non fosse già vaccinato. I ritardi nelle vaccinazioni sono un elemento di rischio per l’Europa”.

Come deve agire ora l’Europa?

“Il modo in cui è stata trattata la negoziazione con le grandi case farmaceutiche ha messo l’Europa potenzialmente in difficoltà. Bisogna essere veloci nella distribuzione dei vaccini ed evitare le trappole burocratiche. Il Next Generation Ue ha messo in campo risorse mai viste per affrontare l’emergenza economica. Da come saranno utilizzate queste risorse si deciderà la battaglia contro la pandemia”.

Le Generali hanno messo in campo un piano di investimenti da 3,5 miliardi per sostenere la ripresa delle economie europee colpite dal Covid. Come procederà il piano che investe su infrastrutture, digitale e piccole e medie imprese?

“Continuiamo a supportare le comunità nei principali paesi dove operiamo anche attraverso il Fondo straordinario internazionale per il Covid-19. Abbiamo poi recentemente presentato Fenice 190, un piano di investimenti per sostenere il rilancio delle economie europee colpite dal Covid–19, a cominciare da Italia, Francia e Germania e proseguendo durante i cinque anni del piano in tutti i paesi europei dove il Gruppo è presente. Il nostro piano è fortemente ambizioso e di grande opportunità e supporto alle economie mondiali. Vogliamo essere come assicuratori un catalizzatore di risorse da investire nella ripresa economica post-pandemia. La stessa positiva accoglienza ricevuta anche dai nostri green bond, il primo dei quali lanciato due anni fa, dimostra che gli investimenti in ambito Esg avranno un'importanza sempre crescente nella creazione di valore per tutti gli stakeholder. Spero che le autorità regolamentari riconoscano al più presto che gli investimenti green e sostenibili possono essere trattati con minore richiesta di capitale a supporto della ripresa economica e della transizione ecologica verde e sostenibile in Europa”.—

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