Interporto Pordenone: Cda approva nuovo assetto
L’obiettivo è costituire una società a partecipazione mista pubblico privata. Ora il confronto con i soci e la verifica della compatibilità normativa. Bolzonello: «Modello di gestione esternalizzata non garantiva più stabilità»

«La collaborazione tra pubblico e privato è la chiave per garantire stabilità, investimenti e crescita dei traffici». L’ad Sergio Bolzonello spiega così le ragioni che hanno portato il Cda di Interporto di Pordenone a virare verso la scelta di una società pubblico-privata per la gestione del terminal intermodale. Il via libera alla fase finale del progetto è arrivato con la “Relazione ai fini della costituzione di una società a responsabilità limitata a partecipazione mista pubblico privata”. Approvata all’unanimità, la delibera apre formalmente la fase di interlocuzione con i soci e con gli organismi di controllo.
Attivo da luglio 2019, il terminal è stato gestito per oltre sei anni da Hupac e poi, da gennaio di quest’anno, da InRail, con un contratto della durata di un anno, prorogabile di sei mesi. All’orizzonte, infatti, un nuovo modello di gestione, con l’obiettivo di assicurare continuità operativa e una prospettiva di sviluppo più stabile per un’infrastruttura considerata strategica per il sistema produttivo regionale.
La relazione approvata dal Cda è il passaggio necessario per avviare il confronto con i soci e verificare la compatibilità dell’operazione con il quadro normativo. Sarà trasmesso alla Camera di commercio Pordenone-Udine, al Comune di Pordenone, ai soci, all’Autorità garante della concorrenza e alla sezione regionale della Corte dei conti. Una volta acquisiti i pareri, l’assemblea dei soci potrà deliberare la costituzione della nuova società e far partire la gara pubblica per individuare il partner industriale che sarà il socio di maggioranza della srl e il gestore il terminal.
«Negli ultimi anni – ha spiegato Bolzonello – abbiamo verificato che il modello di gestione esternalizzata non garantiva più la stabilità e la capacità di sviluppo necessarie. La costituzione di una società mista pubblico-privata è la soluzione che consente di coniugare controllo pubblico, competenze industriali e continuità operativa». L’assetto punta a rafforzare il ruolo del terminal all’interno della rete logistica del Nordest, valorizzando una struttura a servizio di un’area industriale dinamica. Per il presidente di Interporto, Silvano Pascolo, si tratta di «un passo decisivo» per rendere il terminal più competitivo e inserirlo in modo più efficace nei corridoi europei.
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