Gta, nuova logistica per l’automotive con Arcese, Cosulich e Conti

Focus tirrenico, ma l’accordo con Grimaldi potrebbe guardare a Monfalcone

Diego D’amelio

 

Tre famiglie protagoniste della logistica italiana si alleano per creare un nuovo grande player nazionale operante nel trasporto di auto e altri mezzi su gomma prodotti nel Far East e diretti in Europa. L’iniziativa è dei gruppi Arcese, Cosulich e Conti, che hanno annunciato l’iniziativa rivolta al settore della Finished Vehicle Logistics, ovvero i servizi di import-export di autoveicoli nuovi.

La nota stampa diffusa per l’occasione spiega che l’obiettivo è generare «un modello logistico costruito su piattaforme complementari, collegamenti intermodali e forte specializzazione. Un sistema pensato per accompagnare la trasformazione dei flussi automotive internazionali e offrire ai costruttori globali una risposta concreta, integrata e scalabile in Italia».

Le tre società operano già insieme in Liguria all’interno di Vehicle Logistic Vado (Vlv), fondata nel 2024 per gestire una grande area retroportuale nello scalo di Vado ligure. Vlv è una joint venture al 50% tra Fratelli Cosulich e Xca, a sua volta riconducibile ad Arcese e Conti. Gta incorporerà ora Vlv per «consolidare gli investimenti avviati da Xca sul porto di Livorno», scalo storico per le famiglie Arcese e Conti, che con Xca gestiscono una flotta di una cinquantina di bisarche di proprietà e che nell’area denominata Il Faldo controllano una delle strutture logistiche auto tra le più estese d’Europa.

I programmi di Gta prevedono una serie di punti di ingresso per l’import di veicoli, messi in rete per «collegare porti, compound, servizi ferroviari, distribuzione nazionale e soluzioni operative ad alto valore aggiunto». Oltre a Vado Ligure, vengono citati Livorno, Civitavecchia, Gioia Tauro e, in Adriatico, Ravenna, quali principali piattaforme che il nuovo soggetto intende proporre alle aziende costruttrici di automobili, con particolare attenzione alle aziende stanziate in Cina e Far East, interessate a portare i propri prodotti in Europa.

L’operazione riguarda in prevalenza il lato tirrenico, ma coinvolge una società come Cosulich, con storici addentellati in Alto Adriatico e Friuli Venezia Giulia, e un occhio sempre puntato verso i Balcani.

Lecito domandarsi se i piani prevedano un successivo affaccio in area altoadriatica, dove Capodistria è ormai il principale terminal automobilistico del Mediterraneo e dove Cosulich ha interessi a Monfalcone, che a sua volta si distingue per la movimentazione di mezzi su gomma.

Nell’operazione è d’altronde indirettamente coinvolta anche Grimaldi, che gestisce il traffico di veicoli a Monfalcone attraverso il terminal Cetal. Il gruppo napoletano è interessato al progetto per il 40% detenuto in Automar, uno dei principali operatori italiani della logistica Fvl, con cui Gta dichiara esplicitamente di voler collaborare nei porti di Civitavecchia e Gioia Tauro.

«Questa operazione nasce dalla volontà di contribuire alla costruzione di un nuovo sistema industriale, capace di dare risposte concrete ai grandi player automotive internazionali emergenti», commenta Augusto Cosulich, presidente del gruppo Fratelli Cosulich, secondo cui «la logistica dei veicoli finiti richiede visione, infrastrutture, competenze e una forte capacità di collaborazione. Con Gta mettiamo insieme esperienze familiari, portuali e operative che hanno radici profonde, ma che guardano con decisione ai nuovi flussi globali».

Sui progetti futuri, Cosulich però non si sbilancia, dal momento che la governance della nuova società è nelle mani del gruppo Arcese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © il Nord Est