Frecciarossa e Italo alla sfida dell’alta velocità in Europa
Sotto alla Manica nel 2029 arriveranno i treni italiani ad alta velocità. Le società del nostro Paese puntano anche alla rete tedesca

Grandi manovre sui binari d’Europa.
Sotto la Manica si avvia al capolinea il monopolio dell'Eurostar.
Dopo trent'anni di dominio incontrastato, il mercato dei treni ad Alta velocità tra Londra e l’Europa continentale si prepara a una storica rivoluzione, sotto la spinta di una concorrenza pronta a far scendere i prezzi e moltiplicare le rotte.
Ferrovie dello Stato e la britannica Virgin Trains del magnate Richard Branson stanno scaldando i motori per sfidare Eurostar, controllata dalla francese Sncf.
Nel frattempo l’altro operatore italiano di Av, Italo, si appresta a sbarcare in Germania per sfidare il dominio di Deutsche Bahn sull’Alta velocità tedesca.
Fs, attraverso la controllata Trenitalia France, punta a portare i Frecciarossa sotto la Manica per il 2029 e in quest’ottica ha recentemente annunciato un investimento di due miliardi di euro per rafforzare la flotta con 19 nuovi treni ad Alta velocità, forniti da Hitachi Rail, e sostenere così il piano di crescita in Francia, tra Parigi e Londra, e in Europa.
Il gruppo, guidato da metà luglio da Gianpiero Strisciuglio, ha inoltre siglato una partnership strategica con il fondo Certares per supportare la distribuzione commerciale dei servizi e sostenere un piano di investimenti sia in Francia che nel Regno Unito.
Il nuovo collegamento Parigi-Londra si inserisce tra gli obiettivi del piano strategico 2025-2029 che pone tra le priorità di Fs l'estensione dei collegamenti Av in Europa.
«Siamo presenti in Europa e miriamo a consolidare ancora di più questa presenza», ha detto Strisciuglio, intervenendo al Meeting di Rimini.
Ferrovie batterebbe sul tempo Virgin Group, che prevede di operare fino a 20 collegamenti giornalieri di andata e ritorno tra Londra, Parigi, Bruxelles e Amsterdam dal 2030. Saranno servite 18 città su una rete di 1.300 chilometri.
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