Obiettivo zero emissioni: dalla Bei 80 milioni per il Marco Polo
Gli interventi che il finanziamento vuole sostenere includono lo sviluppo di infrastrutture a basse emissioni, l’acquisizione di veicoli elettrici, il potenziamento delle infrastrutture dedicate alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e il miglioramento dei sistemi IT, compresa la sicurezza informatica.

Ottanta milioni di euro per il raggiungimento dell'obiettivo zero emissioni: la Banca europea per gli investimenti (Bei) ha appena firmato un finanziamento a favore di Milione S.p.A. controllante Save S.p.A., società che gestisce l’aeroporto Marco Polo di Venezia, premiato a giugno da Aci Europe (Airports Council International) come migliore scalo d’Europa nella categoria 10-25 milioni di passeggeri.
L’accordo per sostenere interventi mirati a migliorare l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale dello scalo è stato sottoscritto a Roma da Jean Christophe Laloux, Direttore generale e responsabile delle operazioni di finanziamento e consulenza della Bei nell’Ue, e da Giovanni Curtolo Chief Financial Officer di Milione S.p.A e di Save S.p.A.. Il finanziamento sostiene un programma di investimenti incentrato sull’elettrificazione delle operazioni, la digitalizzazione e il rafforzamento della resilienza operativa, all’interno del percorso della Società volto al raggiungimento delle zero emissioni nel 2030.
Gli interventi includono lo sviluppo di infrastrutture a basse emissioni, l’acquisizione di veicoli elettrici, il potenziamento delle infrastrutture dedicate alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e il miglioramento dei sistemi IT, compresa la sicurezza informatica. L’operazione contribuirà inoltre a generare ricadute positive sull’occupazione locale, con circa 1000 posti di lavoro temporanei previsti durante la fase di realizzazione degli interventi. Il programma include anche l’installazione di circa 500 stazioni di ricarica per veicoli elettrici e l’acquisto di più di 20 veicoli elettrici a zero emissioni, rafforzando il percorso di decarbonizzazione delle operazioni aeroportuali.
Il progetto prevede inoltre il miglioramento della gestione dei rifiuti e del trattamento delle acque di dilavamento, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale dello scalo e ad aumentarne la capacità di risposta a eventi climatici estremi. Gli investimenti non riguardano l’espansione della capacità aeroportuale. Con 11,8 milioni di passeggeri nel 2025, l’aeroporto Marco Polo di Venezia è il terzo aeroporto intercontinentale d’Italia, al centro del Polo aeroportuale del Nord-Est, gestito dal Gruppo Save.
«Gli aeroporti sono oggi chiamati ad accelerare gli investimenti per ridurre in modo concreto la propria impronta ambientale e rafforzare la resilienza delle infrastrutture», ha dichiarato Jean-Christophe Laloux, Direttore generale e responsabile delle operazioni di finanziamento e consulenza della Bei nell’Ue. «Con questo finanziamento, la Bei sostiene un percorso di trasformazione che combina efficienza energetica, decarbonizzazione e innovazione, contribuendo ad allineare il settore agli obiettivi climatici europei».
«Il percorso da tempo intrapreso dal Gruppo Save pone al centro dell’attività dell’aeroporto di Venezia e di tutti gli aeroporti gestiti la sostenibilità nelle sue diverse accezioni e declinazioni», ha affermato Giovanni Curtolo Chief Financial di Milione S.p.A. e di Save S.p.A. «L’attenzione alle tematiche ambientali, tanto più significativa in considerazione del delicato contesto lagunare in cui opera l’aeroporto di Venezia, si concretizza in una tabella di marcia che entro il 2030 porterà lo scalo a zero emissioni. Nel contempo, l’attività dell’aeroporto, motore dell’economia del territorio, determina un’occupazione di 24.000 persone in termini diretti, indiretti e indotti, generando un pil di circa 1,2 miliardi di euro».
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