La missione di Legotecnica: quasi mezzo secolo sul mercato dando lavoro a persone disabili
La cooperativa di Pasian di Prato investe in nuovi macchinari e progetta il fotovoltaico sul tetto

Promuovere inclusione ed essere capaci di competere sul mercato non sono obiettivi in conflitto. Alle porte di Udine c’è una piccola realtà del manifatturiero che continua a riuscirci da quasi mezzo secolo, rafforzando anno dopo anno non solo la mission di cooperativa sociale, nata per promuovere l’inserimento lavorativo di persone con disabilità, ma anche la posizione tra i leader nel settore della legatoria industriale in Friuli Venezia Giulia. Si tratta di Legotecnica, una realtà che oggi sviluppa un fatturato di circa 650 mila, conta 12 soci lavoratori e collabora stabilmente con alcuni dei principali gruppi editoriali del Nordest.
Se i progetti di inclusione sociale e crescita economica vanno di pari passo, è anche grazie agli investimenti che hanno consentito a Legotecnica di proseguire nel suo percorso di crescita da piccola azienda artigianale a realtà industriale. Un percorso che sta vivendo una fase di forte accelerazione. «Grazie anche al sostegno della Fondazione Friuli», spiega il presidente Nicola Valent, «recentemente abbiamo completato un importante investimento per dotarci di una nuova macchina per la rilegatura in brossura con tecnologia Pur. Questa garantisce standard qualitativi molto elevati, senza ricorrere alla cucitura, e nel contempo rende alcune fasi produttive più accessibili ai lavoratori con disabilità».
Ma le strategie di investimento non riguardano soltanto la produzione. «In questi mesi», prosegue Valent, «abbiamo anche avviato il progetto LegoGreen, che prevede il rifacimento della copertura dello stabilimento e la successiva installazione di un impianto fotovoltaico da 70 kilowatt. L’investimento, supportato dalla Beneficentia Stiftung del Liechtenstein, ci consentirà di rendere la cooperativa sempre più sostenibile dal punto di vista ambientale e di ridurre significativamente il nostro fabbisogno energetico».
Tra le novità recenti anche la partecipazione all’edizione 2026 di Expo Aid, la più importante fiera nazionale dedicata ai temi della disabilità, dell’autonomia e dell’inclusione, svoltasi a Rimini a fine giugno. È in occasione di questa manifestazione che è nata la collaborazione con il gruppo editoriale emiliano Maggioli, che ha curato la stampa delle brochure ufficiali e di altri materiali grafici, affidandone poi a Legotecnica il confezionamento.
Accanto all’attività storica di legatoria, Legotecnica ha sviluppato negli anni nuove specializzazioni, tra cui l’assemblaggio (grazie alla partnership con Friulsider , del gruppo Simpson Strong-Tie, leader mondiale dei sistemi di fissaggio) e il packaging, ampliando progressivamente le opportunità di inserimento lavorativo. Una crescita culminata con l’avvio del progetto So.La.Re. (solidarietà, lavoro, recupero), gestito in partnership con l’Azienda sanitaria del Friuli centrale per sviluppare nuovi percorsi di inclusione sociale e lavorativa. Fiore all’occhiello del progetto del centro diurno attivo dal 2015 nella sede della cooperativa (nella zona industriale di Colloredo, a Pasian di Prato): la struttura oggi coinvolge oltre trenta persone con diversi tipi di disabilità in attività di tirocinio inclusivo, in collaborazione anche con i Servizi per l’impiego e i Centri di Salute mentale del territorio.
Parallelamente, la cooperativa ha continuato ad ampliare le proprie attività produttive, con l’apertura del settore assemblaggio, la creazione di un laboratorio di inclusione sociale e l’acquisizione, nel 2021, di un nuovo capannone destinato alle attività di assemblaggio e packaging. «La nostra sfida», conclude Valent, «è sempre la stessa dal 1980: dimostrare che investire sulle persone, sul lavoro e sull’innovazione non è soltanto una scelta etica, ma anche una strategia imprenditoriale vincente».
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