Villa Sandi porta l’Ai in vigna: «Meno fitofarmaci e acqua, i dati a disposizione di tutti»

Giancarlo Moretti Polegato: «Il mercato soffre, noi un po’ sopra i ricavi 2025»

Luca Piana

 

Leonardo Moretti Polegato apre una scatoletta cilindrica da cui escono dei minuscoli Cryptolaemus montrouzieri, una coccinella utilizzata in tutto il mondo per combattere in modo biologico la cocciniglia, parassita molto temuto che può danneggiare seriamente le vigne. «Lo usiamo una volta l’anno, in abbinamento con l’Anagyrus vladimiri, che spargiamo invece in primavera e in autunno. Abbiamo iniziato due anni fa e i risultati sono promettenti», spiega il vicepresidente di Villa Sandi tra i vigneti di Crocetta del Montello prossimi all’azienda di famiglia, uno dei giganti del Prosecco.

La dimostrazione – i trattamenti veri e propri prevedono la diffusione di una quantità compresa fra i 500 e i mille insetti per ettaro, in un’azienda che fra Veneto e Friuli Venezia Giulia di ettari ne coltiva 200 - avviene in occasione della presentazione dei progetti Villa Sandi for life. Negli ultimi due anni, infatti, il gruppo ha inserito in un unico quadro gli interventi avviati in passato sulle proprie comunità – un esempio sono i due percorsi di fitness aperti al pubblico qui a Crocetta e a Borgo Conventi, a Farra d’Isonzo -, di sostenibilità ambientale, biodiversità e innovazione tecnologica.

I risultati si toccano già con mano, grazie alle stazioni meteorologiche installate nelle sette tenute, ai sensori sulle foglie e a quelli nel terreno, all’utilizzo di droni e satelliti: «Avevamo raccolto moltissimi dati ma non sapevamo bene come utilizzarli. Per cui due anni fa abbiamo iniziato a fare scouting sia con fornitori già affermati sia con startup che, in alcuni casi, sono cresciute con noi», racconta Leonardo. Oggi i dati sono condivisi sulle piattaforme a cui accedono tante altre cantine e permettono di intervenire per tempo nella cura della vigna, ad esempio dosando l’acqua a seconda delle necessità più urgenti. I trattamenti fitosanitari sono diminuiti del 20%, i consumi idrici medi del 10% con punte del 70% nelle vigne con i “porta-innesti M”: «Il punto importante è che, anche con l’intelligenza artificiale, le decisioni continua a prenderle l’agronomo, anche se ora lo può fare in modo più consapevole grazie all’elaborazione delle informazioni raccolte», continua Leonardo.

Questi investimenti si riveleranno sempre più determinanti, in un contesto di mercato complesso, come ha spiegato il presidente Giancarlo Moretti Polegato, il padre di Leonardo e di Diva, che in Villa Sandi è anche lei vicepresidente ed export manager per Regno Unito, Stati Uniti e Messico: «Il quadro non è semplice, con la guerra in Ucraina che va avanti da quattro anni e quest’altra che pochi si aspettavano», ha detto Giancarlo, augurandosi «che possano arrivare tempi più sereni».

A questo si aggiunge il calo dei consumi, che sta penalizzando il vino a livello globale e inducendo molte denominazioni a ridurre le rese: «Il prosecco è uno dei vini che tiene meglio e noi siamo riusciti lo scorso anno a confermare il fatturato, 131 milioni dai 130 del 2024. Quest’anno il mercato ha iniziato debole negli Stati Uniti, per effetto del confronto con i primi mesi del 2025 quando gli importatori avevano fatto scorta in vista dell’introduzione dei dazi. Ma a partire da aprile abbiamo iniziato a migliorare e pensiamo di poter chiudere il 2026 un po’ sopra il 2025», ha spiegato il presidente.

Naturalmente, a soffrire sono i margini, con i listini fermi da tre anni e i costi che aumentano. Anche da qui la decisione di investire sempre più nell’autoproduzione di energia, con la centrale idroelettrica interna e con il fotovoltaico: «Oggi siamo al 35% dei nostri consumi, puntiamo ad arrivare al 50 in 2-3 anni. La cantina più avanti è Borgo Conventi, dove in alcune stagioni si arriva anche al 70%».

 

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