Coram entra in Bianalisi, gruppo da oltre 300 milioni

La firma è di questo pomeriggio e porta una delle principali aziende attive nella sanità privata in Friuli dentro una delle aziende di riferimento a livello nazionale nel mondo della diagnostica integrata. Con Coram il fatturato pro forma di Bianalisi supera i 300 milioni 

Luana De Francisco

La filosofia dell’operazione è chiara: evolvere e continuare così a crescere, in perfetta continuità con il passato, che è quello di una storia familiare tra le più esemplari del settore sanitario in regione, scommettendo sulla marcia in più che solo la condivisione di progetti e obiettivi con il più grande gruppo di diagnostica integrata presente in Italia può garantire in tempi di rapida e continua trasformazione.

L'udinese Coram ci ha creduto e la firma sottoscritta oggi, a Milano, per formalizzare l’ingresso in Bianalisi ne è il suggello. Un passo convinto verso un futuro che, fin dalle premesse, si annuncia foriero di nuove e importanti occasioni di sviluppo tanto in termini di offerta quanto di servizi a beneficio del territorio. E cioè di un bacino d’utenza che, per il solo gruppo friulano, conta già su una platea di 100 mila persone – tanti sono i pazienti serviti ogni anno – e di oltre 2 mila aziende, che nelle sue strutture sanitarie – Friuli Coram (accreditata al sistema sanitario nazionale), New Coram e Coram Servizi Imprese – trovano supporto nei servizi di sicurezza sul lavoro, sorveglianza sanitaria, formazione e welfare.

Pensata per rafforzare il ruolo di Coram come punto di riferimento territoriale in ambito sanitario e delle imprese, oltre che, appunto, per poter contare su opportunità e investimenti che solo un partner di così ampie dimensioni è in grado di offrire, l’operazione rappresenta dunque un passaggio strategico per una realtà non soltanto radicata e solida – il 2025 si è chiuso con un fatturato complessivo di oltre 15 milioni di euro –, ma anche determinata a evolvere ed espandersi, candidandosi a diventare testa di ponte a nord-est per un modello di sanità integrata con un team di specialisti e un carnet di prestazioni di prim’ordine.

Non è un caso, allora, se Bianalisi, che con oltre 400 strutture tra laboratori, punti prelievo, poliambulatori e centri di diagnostica per immagini, al servizio di cittadini e aziende, è presente in 13 regioni, ha guardato proprio a Udine. Cercava un hub nel quale rispecchiare comunità di interessi e affinità elettive e l’ha trovato in Coram.

Il resto è scritto, nero su bianco, nel piano elaborato insieme in vista dell’accordo: professionalità ed eccellenze saranno non soltanto valorizzate, ma, se possibile, replicate anche fuori dall’ambito regionale.

Da una parte e dall’altra, esperienza e risorse convogliate nella stessa proposta di salute e benessere, insomma, ma senza che questo determini cambiamenti rispetto all’assetto delle strutture in campo. L’ingresso di Coram in Bianalisi, colosso che, nel solo 2025, ha chiuso l’esercizio con 260 milioni di fatturato, frutto del lavoro di oltre 2 mila medici e professionisti sanitari e di 1.500 dipendenti, per un totale di oltre 15 mila pazienti giornalieri e un giro di 20 milioni di analisi di laboratorio e 1,5 milioni di prestazioni annue, avverrà nel solco della continuità.

Intatta la presenza capillare sul territorio, quindi, con la prospettiva peraltro di aumentare progressivamente i punti di contatto con cittadini e imprese e di un costante miglioramento degli standard qualitativi dei servizi offerti. E invariato anche il presidio della famiglia fondatrice, che continuerà a essere presente nella gestione e nello sviluppo di Coram, garantendo il proprio modello organizzativo e la propria attenzione e vicinanza alle persone e alle comunità locali.

«Entrare a far parte di Bianalisi è una scelta di sviluppo e di visione – commenta Alessia Rampino della famiglia fondatrice di Coram e amministratore delegato dell’azienda –. Ci consente di rafforzare ciò che siamo, mantenendo la nostra identità e il nostro legame con il territorio ma con il supporto e la solidità di un grande gruppo nazionale».

Un’operazione, aggiunge Riccardo Cisilino, socio e amministratore delegato di Coram Servizi Imprese, che «rappresenta un’importante opportunità per valorizzare il nostro modello di servizio integrato all’interno di una rete nazionale strutturata come Bianalisi, condividendo le nostre competenze, i servizi e le soluzioni costruite negli anni per creare un sistema sempre più vicino alle esigenze dei nostri utenti».

Non meno alte le aspettative prospettate dal gruppo lombardo. «L’acquisizione di Coram – afferma Giuseppe Cotroneo, Head of M&A del Gruppo Bianalisi – è una milestone fondamentale nel progetto strategico di crescita di Bianalisi, che poggia sull’integrazione di un mix di professionalità, struttura organizzativa, servizi e soluzioni innovative perfettamente sinergico e complementare con il nostro gruppo».

E se l’obiettivo è quello di crescere, rafforzare e ampliare la presenza territoriale, è il presidente del Gruppo Bianalisi, Giuliano Caslini, a indicare l’ingresso di Coram, come un passo «pienamente coerente con la nostra filosofia, orientata a costruire una rete di realtà territoriali che rappresentino centri di riferimento per la salute, la sicurezza e il benessere delle persone. Riteniamo – la sua conclusione – che la continuità gestionale e il coinvolgimento dei fondatori siano elementi fondamentali per garantire uno sviluppo sostenibile e di qualità».

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