Varata Viking Libra, prima nave da crociera a idrogeno

La cerimonia si è tenuta ad Ancona. Consegna prevista alla fine dell’anno. La nave, che può ospitare 998 passeggeri, è a impatto zero e potrà accedere ad aree marine protette

Giorgia Pacino
Varata nel cantiere di Fincantieri ad Ancona la nave Viking Libra
Varata nel cantiere di Fincantieri ad Ancona la nave Viking Libra

È stata varata ad Ancona “Viking Libra”, la prima nave da crociera al mondo alimentata a idrogeno costruita da Fincantieri.

Con una stazza lorda di circa 54.300 tonnellate, una lunghezza di 239 metri e la capacità di ospitare fino a 998 passeggeri in 499 cabine, l’unità sarà consegnata alla fine del 2026 alla società armatrice Viking.

Sarà dotata di un sistema di propulsione basato in parte sull'idrogeno liquefatto e sulle celle a combustibile: sarà in grado di operare in navigazione a emissioni zero, rendendo possibile l’accesso anche ad aree marine particolarmente delicate dal punto di vista ambientale.

La nuova unità sarà infatti a emissioni zero e potrà far rotta anche tra i fiordi norvegesi senza alcun impatto ambientale.

La tecnologia di alimentazione adottata a bordo di Viking Libra porta la firma di Isotta Fraschini Motori (Ifm), controllata di Fincantieri specializzata in tecnologie avanzate a celle a combustibile.

La società ha sviluppato un sistema innovativo per il carico e lo stoccaggio dell’idrogeno liquido a bordo nave.

«La nave può operare con sei megawatt di energia. Ciò permette di attraversare il fiordo e fermarsi in porto per mezza giornata, il tutto con un’operatività garantita net-zero. È la prima volta che si implementa a bordo di una nave da crociera un sistema di stoccaggio così massivo di idrogeno liquido», aveva spiegato al Piccolo, al momento dell’annuncio lo scorso aprile, Claudio Cisilino, direttore Operations di Fincantieri.

La collaborazione tra Fincantieri e Viking è stata avviata nel 2012.

Considerando le navi già ordinate, i contratti siglati e le opzioni concordate negli ultimi mesi, il portafoglio complessivo tra i due gruppi raggiunge oggi le 26 unità.

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