Stroili Oro in crescita: 363 milioni di ricavi
Nata e cresciuta ai piedi delle Alpi Carniche, da 10 anni l’azienda fa parte del Gruppo Thom, primo in Europa nel settore della gioielleria con un giro d’affari che supera il miliardo, 1.100 negozi nel Vecchio continente e 6.500 dipendenti. Stroili Oro contribuisce con 400 punti vendita e 2.336 addetti, in gran parte donne

Stroili Oro chiude un nuovo esercizio in crescita nonostante uno scenario economico fortemente impattato dall’inflazione, dall’aumento del prezzo dell’oro e dalla generale riduzione del potere d’acquisto delle famiglie.
La società, leader in Italia nella vendita al dettaglio di articoli di gioielleria, dal 2016 parte del gruppo Thom, ha approvato il conto economico chiuso lo scorso 30 settembre a 362,7 milioni di ricavi, in crescita del 7 per cento sui 338,9 milioni dell’anno precedente.
«Risultati altamente soddisfacenti grazie all’aumento delle vendite principalmente generato dai negozi», dichiara nella relazione al bilancio il presidente del consiglio di amministrazione Romain Peninque, evidenziando altresì (sulla base del conto economico riclassificato utilizzando le norme contabili francesi applicate dal Gruppo Thom) una riduzione del margine EBITDA, passato dal 20,3 per cento al 19 per cento, per un valore assoluto di 63,2 milioni, «principalmente a causa dell’impatto sui prodotti in oro della crescita del fixing».
Il risultato netto si è attestato a 24,6 milioni (destinato a riserva straordinaria), in contrazione del 19,1% sui 30,4 del 2024.
Cresce il patrimonio netto, che da 143,5 milioni passa a 174,1 milioni, grazie all’utile trattenuto e all’incremento delle riserve.
Nata e cresciuta ai piedi delle Alpi Carniche, da 10 anni Stroili Oro fa parte del Gruppo Thom, primo in Europa nel settore della gioielleria con un giro d’affari che supera il miliardo, 1.100 negozi nel Vecchio Continente e 6.500 dipendenti.
Stroili Oro contribuisce con 400 punti vendita, ospitati nei centri storici e nei centri commerciali in tutta Italia, che operano con tre insegne – Franco Gioielli e Histoire d’Or oltre a Stroili Oro – e nel 2025 hanno dato lavoro in media a 2.336 persone, che diventano 2.601 (+123) se si considerano anche dirigenti, quadri e impiegati. Al 95% sono donne, l’età media è di 38 anni.
La società ha proseguito anche l’anno scorso gli investimenti.
Ne hanno beneficiato i negozi – 26 tra nuove aperture e ristrutturazioni –, l’ampiezza dell’offerta di prodotti, l’infrastruttura IT, la digitalizzazione del business, il miglioramento dei servizi forniti nei punti vendita, lo sviluppo della responsabilità sociale d’impresa e il restyling della sede di Amaro.
Tornando ai conti, nell’esercizio sono aumentati sia il costo del venduto, da 128,5 a 148,1 milioni, che i costi diretti, da 125 a 129,7 milioni, per un margine commerciale quasi in linea con quello dell’anno precedente, pari a 84,9 milioni (erano 85,4 nel 2024).
Il lieve incremento dei costi indiretti e il più marcato aumento degli oneri finanziari, che hanno pesato sul conto per 16,4 milioni (contro 11,3), hanno compresso il risultato all’ultima riga di bilancio.
La posizione finanziaria netta è migliorata di 3,8 milioni nel corso dell’anno, con un indebitamento sceso da 118,7 a 114,9 milioni.
È quasi interamente legato al finanziamento infragruppo da 124,6 milioni, con scadenza bullet al 2030.
Fino ad allora Stroili pagherà un interesse al gruppo Thom, a tasso fisso del 7% su 73,3 milioni e a tasso variabile su 51,3 milioni (circa il 6,3 per cento a fine 2025), per poi restituire a scadenza il prestito in un’unica soluzione.
La società evidenzia separatamente un debito per diritto d’uso pari a 112,8 milioni di euro, relativo agli impegni futuri derivanti dai contratti di locazione dei negozi.
A gravare sull’anno in corso potrebbe essere ancora l’inflazione, «concentrata soprattutto sugli acquisti di prodotti e con un ulteriore impatto dell’aumento del fixing dell’oro, che è stato considerato nel budget – conclude il presidente Peninque –. La società, anche grazie all’ampiezza e alla continua innovazione della sua offerta, è fiduciosa di compensare questo impatto e di continuare a ottenere risultati soddisfacenti».
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