Top 100, capitale umano sfida epocale: «È ciò che rende l’impresa vincente»

Nella sede di Benetton Group i big dell’economia. Renon: «Calo demografico, un problema per i prossimi 20-30 anni»
Lorenza Raffaello

Non un banale ranking ma la convocazione dei protagonisti di storie importanti, le imprese che hanno reso grande il Nord Est. Si è svolto ieri sera nella sede di Benetton Group a Castrette di Villorba il primo dei due appuntamenti di Top 100, l’evento di Nord Est Economia, la testata economica del gruppo Nem, in collaborazione con PwC e Fondazione Nord Est. Al centro della sala dell’azienda di moda trevigiana una passerella e il faro, questa volta, puntato unicamente sulle 100 imprese leader del Nord Est.

Dalle 17.30 sul palco si sono susseguiti i racconti delle protagoniste: storie di sviluppo, espansione internazionale, modelli di riferimento in mercati di nicchia o con strategie di crescita locali e un occhio di riguardo al capitale umano, sempre più prezioso, che accresce il suo valore mediante l’Intelligenza Artificiale (AI). Semplicemente, le migliori realtà in termini di fatturato e di visione strategica.

Massimo Renon
Massimo Renon

Ad aprire l’evento Paolo Possamai, direttore editoriale del Gruppo Nem. Si parla di futuro, che altro non è «participio del verbo essere: io sono oggi il mio futuro e il futuro è scritto in questi numeri, nelle ambizioni e nei progetti delle 100 aziende che abbiamo descritto, ma anche nell’ecosistema che gravita attorno a loro, verso prospettive non solo economiche ma anche sociali». Poi il momento della fotografia economica del nostro tessuto imprenditoriale. Sul palco Filippo Zagagnin, partner di PwC Italia «il tema del racconto è il filo conduttore, ogni storia ha avuto il suo focus».

BORIN. AG.FOTOFILM. VILLORBA. BENETTON, TOP 100, IN FOTO MARIA RAFFAELLA CAPRIOGLIO
BORIN. AG.FOTOFILM. VILLORBA. BENETTON, TOP 100, IN FOTO MARIA RAFFAELLA CAPRIOGLIO

Poi, il tempo dei protagonisti e la storia si declina nel capitale umano. Roberta Paolini, giornalista del Gruppo Nem, ha dialogato con Massimo Renon, Ad di Benetton Group, e Maria Raffaella Caprioglio, presidente di Umana. «Il calo demografico rappresenta la sfida più difficile per le aziende e lo sarà nei prossimi 20-30 anni» afferma l’Ad di Benetton Group, «il mercato del lavoro giovanile è molto cambiato, dobbiamo cambiare anche noi e guardarlo senza pregiudizi, il progresso comunque ci incanala verso un miglioramento, nonostante il calo demografico». D’accordo anche Caprioglio: «I ragazzi vogliono dare senso al loro lavoro e le aziende devono raccontare quello che fanno, una storia, in modo che i giovani si sentano parte e trovino il senso per il lavoro».

Marica Campilongo, UniCredit
Marica Campilongo, UniCredit

Anche lo sport c’entra con l’economia. Emblema ne è Gelindo Bordin, maratoneta italiano, campione olimpico e direttore sport marketing di Diadora: «Come in una maratona anche in azienda si deve imparare a gestire i momenti di crisi, niente drammi: sono passeggeri, poi i momenti di gloria tornano».

Gelindo Bordin
Gelindo Bordin

Cambio di scenario: intelligenza artificiale e produttività: aspetti fortemente connessi al capitale umano. «L’AI non può sostituire l’uomo, ma è un must che può dare benefici enormi, è un obbligo, dà tempo all’uomo di utilizzare il suo cervello e amplifica le sue capacità perché sarà di supporto nel prendere le decisioni» afferma Anna Mareschi Danieli, vicepresidente Steelmaking del gruppo Danieli, intervistata dal Luca Piana, vicedirettore del Gruppo Nem, «L’AI è qualcosa che è entrata a far parte del nostro mindset», aggiunge Marica Campilongo, responsabile Large Corporate Italia di Unicredit, «basta pensare all’acquisizione dei dati: dobbiamo lavorarli in modo efficiente, oggi abbiamo occasione di annullare la stratificazione e migliorare i processi».

Anna Mareschi Danieli
Anna Mareschi Danieli

Infine, sul palco è entrata anche la formazione, la rettrice dell’università di Padova Daniela Mapelli: «È il filo conduttore tra università e imprese, ci stiamo aprendo alla formazione continua, post lauream per garantire un aggiornamento costante delle competenze e crearne di nuove. Il Nord Est può attirare cervelli e competenze».

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