Ascopiave accelera sulla Hydrogen Valley

Nell’area ex Simmel di Castagnole di Paese sta avanzando la realizzazione dell’unità green da 28 megawatt della società veneta. I lavori preliminari sono finiti e ora il progetto entra nel vivo, la realizzazione della stazione di rifornimento per veicoli a idrogeno verde è già avanzata

Roberta Paolini

​​Prende forma uno dei progetti energetici più ambiziosi del Veneto. Nell'area dell'ex Simmel di Castagnole di Paese sta infatti avanzando la realizzazione della nuova Hydrogen Valley promossa dal Gruppo Ascopiave attraverso Green Factory, società controllata al 90% dalla multiutility veneta e per il restante 10% dal gruppo Renco.

I lavori hanno ormai superato la fase preliminare e il progetto entra progressivamente nella sua dimensione operativa. In stato avanzato di realizzazione si trova già la stazione di rifornimento destinata ai veicoli alimentati a idrogeno verde, primo tassello di un ecosistema energetico che punta a trasformare un'area industriale dismessa in un polo per la produzione e l'utilizzo di combustibili a zero emissioni.

L'intervento, che ha previsto un investimento superiore ai 50 milioni, rappresenta uno dei progetti più significativi finanziati nell'ambito della strategia nazionale per l'idrogeno sostenuta dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Per la sua realizzazione sono infatti stati assegnati i contributi pubblici provenienti dai fondi del Pnrr.

Il cuore dell'iniziativa sarà il più grande parco fotovoltaico della provincia di Treviso, con una potenza installata di circa 28 megawatt. L'energia prodotta dai pannelli alimenterà gli elettrolizzatori che consentiranno di ottenere idrogeno verde attraverso la scissione dell'acqua, senza ricorrere a combustibili fossili e senza emissioni di anidride carbonica.

L'obiettivo industriale è chiaro: creare una filiera locale dell'idrogeno in grado di servire sia il trasporto pubblico sia quello privato. In particolare, la produzione sarà destinata ad alimentare autobus e mezzi pesanti, settore considerato uno degli ambiti più promettenti per l'impiego dell'idrogeno nella decarbonizzazione della mobilità.

L'avvio dei lavori è partito con la cantierizzazione del maxi-impianto fotovoltaico, mentre la piena entrata in esercizio della produzione di idrogeno è prevista nella seconda metà del decennio, quando saranno completate tutte le infrastrutture energetiche e logistiche necessarie.

L'operazione si inserisce nella più ampia strategia di diversificazione energetica perseguita da Ascopiave. A fine 2025 il portafoglio energetico della società contava 29 impianti in esercizio per una potenza installata complessiva superiore a 84 megawatt. Di questi, 27 sono impianti idroelettrici con una capacità pari a 48,5 megawatt distribuiti prevalentemente nel Nord Italia: 19 in Veneto, 7 in Lombardia e uno in Piemonte. A questi si aggiungono due impianti eolici per complessivi 35,6 megawatt localizzati in Campania e Calabria.

 

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