Toffano e Pagnan alleati in Teca: imprese e mattone oltre i confini

Le storiche famiglie padovane coordinano il patrimonio. Focus sull’alimentare e sui surgelati, proprietà e fondi diversificati tra Italia, Germania e Stati Uniti

Nicola Brillo

 

Due storiche famiglie dell’imprenditoria padovana hanno unito “le forze” nel family brand Teca con l’obiettivo di coordinare gli investimenti e sviluppare nuove iniziative imprenditoriali. Dall’agroalimentare, industria molitoria e commercio di granaglie degli anni Trenta, Toffano e Pagnan sono cresciuti e portano “in dote” alla società un portafoglio di investimenti in Pmi, immobiliare, turismo e private equity.
La famiglia Toffano ha operato in passato nell’industria mangimistica con Padana Mangimi, nella farmaceutica veterinaria con Ivaz, nella nutraceutica con +Watt, nel chimico-farmaceutico con Vis Farmaceutici e nell’arredo bagno con PDP Box Doccia. Oggi è attiva nel real estate e nel turismo, con la proprietà e la gestione diretta, dal 1978, del Camping Village Baia Domizia (Golfo di Gaeta), che conta oltre 200.000 presenze all’anno.

La famiglia Pagnan, nel ramo di Pietro, ha fatto parte del Gruppo Pagnan, fondato con il fratello Romano. Attivo nel commercio internazionale di cereali e semi oleosi, il gruppo disponeva di una propria infrastruttura logistica nel porto di Venezia e di oltre 20.000 ettari di terreni coltivati e allevamenti in Italia e in Argentina. Nel 2009 la famiglia ha ceduto la propria partecipazione per dedicarsi interamente agli investimenti immobiliari e finanziari, anche attraverso club deal. Ha avviato a Mestre, con il marchio Basalto, una struttura ricettiva per locazioni di breve e medio periodo.
Le due storie imprenditoriali lunghe quasi un secolo, nel corso dei decenni si sono sviluppate anche nell’immobiliare, turismo e private equity. Ora Teca, con sede a Padova, si fonda su una strategia di diversificazione e una gestione coordinata degli investimenti dei due nuclei familiari. Il 43% del patrimonio è investito nell’industria, il 32% nel Real Estate e il 25% negli investimenti finanziari. Nel settore immobiliare Teca è presente in Italia, Germania e Stati Uniti. Tra le operazioni più significative figurano la cessione di uno dei building del complesso Tortona 37 a Milano a un fondo gestito da Bnp Paribas, per un valore di circa 32 milioni, e l’acquisto, sempre a Milano, di un immobile che ospita l’headquarter italiano di Hugo Boss. A Berlino, invece, è stata costituita nel 2019 Berlinteca Gmbh, che da allora ha costruito un portafoglio di una decina di unità immobiliari a uso commerciale, locate principalmente ad attività della ristorazione (bar, ristoranti, caffetterie).

«La scelta di investire in Germania è nata dalla volontà di diversificare il patrimonio anche geograficamente», spiega Luca Toffano, responsabile dell’area immobiliare. «Berlino ci ha offerto un contesto dinamico e con la stessa logica abbiamo poi guardato agli Stati Uniti, dove abbiamo scelto di entrare attraverso i fondi Areus I e II di Arsenale SGR, condividendo l’operazione con altri investitori e partner che conoscono bene quel mercato».
Contemporaneamente, Teca investe in imprese con potenzialità di sviluppo, entrando direttamente nella loro gestione e guidandone in prima persona le scelte strategiche e operative. Tra le aziende più recenti figura Pane Forno Italiano di Castelnuovo (Vicenza), specializzata nella produzione di pane e prodotti da forno surgelati, distribuiti nelle principali catene della Gdo e della ristorazione. Un’altra operazione ha riguardato il rilancio dello storico Pastificio Canuti di Rimini: nel 2015 l’azienda è stata acquisita nell’ambito di una procedura di concordato preventivo ed è stato avviato un percorso di sviluppo industriale che ne ha rinnovato impianti, prodotti e posizionamento di mercato, fino al deal con il fondo statunitense Riverside.

«Negli ultimi anni abbiamo scelto di concentrare progressivamente la nostra attenzione sul comparto alimentare e, in particolare, su quello dei surgelati: un mercato che in Italia vale oltre 6 miliardi e che presenta interessanti prospettive di crescita, sostenute da trend strutturali nelle abitudini di consumo e dalla crescente attenzione alla praticità e alla qualità», commenta Andrea Toffano, responsabile dell’area industriale. «È un settore caratterizzato dalla presenza di numerose piccole e medie imprese, che possono esprimere appieno il proprio valore quando vengono affiancate da una gestione industriale solida e da adeguate competenze manageriali». Negli anni l’attività si è estesa anche al private equity. Tra gli investimenti più significativi figurano Hippocrates Holding, la più grande catena di farmacie in Italia con l’insegna Lafarmacia e The Equity Club II promosso da Mediobanca.

 

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