Sirmax, i Pavin istituiscono il Consiglio di famiglia

Firmato l’Accordo di famiglia che definisce le regole tra proprietà e management. Il nuovo organismo, sopra il Cda, presidierà valori, successione e continuità del gruppo di Cittadella da 420 milioni di fatturato.

La redazione
Da sinistra Vittorio, Massimo, Giancarlo (mancato lo scorso anno) e Roberto Pavin
Da sinistra Vittorio, Massimo, Giancarlo (mancato lo scorso anno) e Roberto Pavin

La famiglia Pavin, alla guida di Sirmax Group, rafforza il proprio modello di governance e formalizza le regole di rapporto tra famiglia e impresa con l’istituzione del Consiglio di famiglia e la sottoscrizione di un Accordo di famiglia.

L’iniziativa è stata annunciata a Cittadella, sede della multinazionale padovana dei compound termoplastici, e rappresenta un nuovo passaggio nel percorso di managerializzazione del gruppo.

L’Accordo di famiglia, firmato nel dicembre scorso e presentato al management il 3 marzo, definisce in modo chiaro e trasparente le regole che disciplinano i rapporti tra proprietà e gestione.

Al centro dell’impianto c’è il Consiglio di famiglia, un organismo di indirizzo strategico e valoriale che si colloca al di sopra del Consiglio di amministrazione con il compito di preservare la continuità dell’impresa e la coesione tra famiglia e management.

Si tratta di un modello di governance ormai diffuso nelle grandi imprese familiari a livello internazionale, utilizzato per gestire il passaggio generazionale e per definire le regole di convivenza tra famiglia e azienda.

Nel caso della famiglia Pavin, l’accordo si applica a tutte le società del gruppo, anche a quelle esterne al perimetro Sirmax.

Il Consiglio di famiglia avrà il compito di custodire e promuovere i valori fondanti dell’impresa, formulare proposte di nomina per il Consiglio di amministrazione e indicare gli indirizzi strategici di lungo periodo.

L’organismo stabilirà inoltre criteri e linee guida per l’ingresso dei familiari in azienda, che dovrà avvenire sulla base di competenze e merito, e definirà le politiche relative alla successione, alla formazione delle nuove generazioni e alla distribuzione dei dividendi. L’obiettivo è garantire che l’interesse del gruppo prevalga su quello dei singoli membri della famiglia.

Il nuovo organismo non ha natura giuridica ma morale: rappresenta un luogo di indirizzo e confronto che opera sopra il management senza interferire nella gestione operativa. Il Consiglio di amministrazione mantiene infatti piena autonomia decisionale e può assumere scelte anche in contrasto con la famiglia, nel rispetto dell’assetto di governance definito.

«Abbiamo voluto assicurare il futuro dell’azienda attraverso un management forte e indipendente, che non possa essere condizionato dalle dinamiche familiari ma che allo stesso tempo ne segua i valori», spiega il presidente e amministratore delegato di Sirmax Group, Massimo Pavin. «Dopo esserci accertati che i nostri figli maggiorenni desiderassero mantenere l’azienda come realtà familiare, abbiamo costruito regole precise: chi guida deve occupare la posizione più coerente con le proprie competenze».

Il Consiglio di Famiglia rappresenta anche una garanzia per il management del gruppo, che può contare su un quadro stabile di regole e valori. «Mi sento più sereno – aggiunge Pavin – e questa serenità rafforza anche chi lavora con noi».

Alla presidenza del nuovo organismo è stato nominato Roberto Pavin, fratello dell’amministratore delegato e Chief Financial Officer del gruppo. Vicepresidente è Marco Pavin, figlio primogenito di Massimo e Sales Director della controllata Sirmax North America, mentre il ruolo di segretaria è affidato a Federica Pavin, Sustainability Manager del gruppo.

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