Siderurgia, le sfide future si giocano su Cina e Ai

A Udine circa 200 imprenditori e manager delle più grandi realtà del settore. Paolone: la concorrenza dell’industria cinese può far paura, ma è di stimolo. Presentato il Danieli Space: l’intelligenza artificiale entra negli stabilimenti

Maurizio Cescon

Intelligenza artificiale, politiche industriali europee, concorrenza cinese, costi dell’energia e decarbonizzazione.

Il mondo dell’acciaio guarda al futuro e ne discute in una due giorni allo spazio Villalta di Udine.

Oltre 200 tra imprenditori e manager delle più importanti aziende siderurgiche d’Europa si sono ritrovati all’Esf (European steel forum) evento supportato dal gruppo Danieli e organizzato dalla società americana Aist. Numerose le tavole rotonde, i dibattiti, i confronti tra i più autorevoli protagonisti del settore, portatori di idee e contenuti.

L’occasione, per Danieli, è stata importante anche per presentare in anteprima il Danieli Space, la proposta digitale che la multinazionale di Buttrio ha sviluppato e incorporato all’interno dei prodotti per i clienti.

«Si tratta di un ecosistema di contenuti digitali che ha l’obiettivo primario di affiancare alla conduzione fisica dell’impianto, tradizionalmente basata sull’automazione, sulle persone, sulle macchine, un nuovo livello di contenuti digitali e di intelligenza con l’obiettivo di trasformare un impianto tipicamente fisico in un impianto che chiameremo cognitivo», spiega Massimiliano Cappa, Chief digital officer del gruppo Danieli.

«Un impianto che apprende quotidianamente e in ogni momento, capace di trasformare dato in conoscenza e conoscenza in decisioni da prendere - aggiunge il manager - e questo lo fa attraverso una serie di capacità, possono essere quelle di simulatori di processo che consentono di simulare gli scenari operativi prima ancora che questi si realizzino, possono essere addestratori virtuali dove i tecnici imparano in condizioni di sicurezza prima ancora che l’impianto fisico esista, ma rispecchiando le condizioni di esercizio e di processo che poi incontreranno nella realtà, anche in condizioni di particolare stress, come può essere un incidente, un errore e altro. Lo si fa attraverso la capacità di osservazione digitale su modelli che si chiamano digital twin, un gemello digitale che è sovrapposto alla realtà e che dà la possibilità agli operatori non solo di vedere ciò che accade, ma di comprendere perché questo accade e di trasformare questa comprensione, questa conoscenza in azione. E lo si fa attraverso l’intelligenza artificiale che è una sorta di copilota che affianca gli addetti in tutti questi momenti».

Di prospettive generali per la siderurgia, nel complicato contesto geopolitico, ha parlato il co-amministratore delegato del gruppo Danieli, Rolando Paolone.

«Da parte dei produttori c’è preoccupazione per i costi dell’energia sempre più alti, ma sono situazioni dove nessuno molla, come si suol dire, quindi si continua a spingere per migliorare gli impiantiaume. L’aumento di richiesta energetica è continuo, per cui gli operatori siderurgici parlano spesso di fonti alternative, sviluppo del nucleare, sempre a emissioni zero per rientrare nei parametri della decarbonizzazione, con anche solare ed eolico».

Infine c’è il tema della concorrenza dei player asiatici, che da una parte fa paura ma può rappresentare anche uno sprone.

«La Cina forse spaventa i nostri clienti che sono produttori, perché la Cina continua a esportare, ha ridotto un po’ la produzione interna però conta ancora su un’importante sovraccapacità - dice Paolone - . Ritengo che i cinesi possano essere uno stimolo non solo sugli aspetti digitali o sulla robotica, ma anche sul tema di aver cominciato a creare degli impianti particolarmente puliti. Non parliamo più di green inteso come basse emissioni, ma proprio impianti che producono poche polveri in giro. Ecco loro hanno cominciato a creare dei sistemi di aspirazione molto efficaci all’interno delle acciaierie, lo stiamo facendo anche noi, però loro più di altri, quindi secondo me sono un esempio importante in questa direzione un po’ per tutti in Europa e nel resto del mondo».

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