Safilo punta su sport e lusso: acquisiti Spy+ e Serengeti
Il gruppo rafforza il portafoglio con due marchi americani da 33 milioni di ricavi. Intanto resta aperto anche il dossier Inspecs dopo la salita al 29,9% del capitale

Safilo accelera sullo sport, allarga il perimetro dei marchi proprietari e resta attivo, anche se temporaneamente sotto traccia, sulla partita Inspecs.
Il gruppo padovano dell’occhialeria guidato da Angelo Trocchia ha sottoscritto un accordo di esclusiva con Bollé Brands finalizzato all’acquisizione di SPY+ e Serengeti, due nomi storici del mercato americano attivi rispettivamente nei segmenti sport/outdoor e nell’occhialeria di fascia alta.
Il closing dovrebbe arrivare nell’arco di qualche mese, ma resta subordinato al completamento delle procedure di consultazione con gli organi competenti e agli accordi sindacali connessi alla vendita, oltre alle consuete condizioni sospensive.
L’operazione si inserisce in una linea strategica già tracciata dal management: acquisizioni mirate di marchi capaci di rafforzare la presenza del gruppo nei segmenti a maggiore potenziale di crescita e di valorizzare ulteriormente il portafoglio proprietario, che già comprende Smith, Carrera, Polaroid e Blenders.
Nel dettaglio, SPY+ rappresenta un tassello coerente con la spinta di Safilo verso il mondo sportivo. Il marchio gode di forte riconoscibilità tra atleti e consumatori, ha una presenza consolidata nei canali direct-to-consumer e presenta una chiara complementarità con Smith, già controllato dal gruppo.
L’integrazione consentirebbe quindi a Safilo di rafforzare la propria posizione nei canali distributivi specializzati sport e outdoor, tra i più dinamici del mercato globale.
Serengeti risponde invece a una logica diversa ma altrettanto rilevante: presidiare la fascia alta con un brand caratterizzato da una lunga tradizione americana e da competenze distintive sulle lenti minerali. Per Safilo il marchio può diventare un asset strategico nel segmento premium, dove si incontrano lusso, innovazione tecnologica e performance, aree che continuano a mostrare margini superiori alla media del comparto.
I numeri dell’operazione danno la misura dell’interesse industriale. Nel 2025 SPY+ e Serengeti hanno registrato complessivamente vendite per 39 milioni di dollari, pari a circa 33 milioni di euro. Non si tratta quindi di brand di dimensioni trasformative per il bilancio di Safilo, che ha chiuso il 2025 con ricavi di poco superiori ai 983 milioni, ma di acquisizioni mirate che puntano più alla qualità degli asset, al posizionamento e alle sinergie commerciali.
Parallelamente, il gruppo padovano si muove anche sul terreno finanziario. Nella partita per Inspecs, Safilo ha acquisito nei mesi scorsi azioni del gruppo quotato a Londra portandosi fino al limite regolamentare del 29,9% del capitale. La soglia raggiunta non è casuale. Superare il 30% farebbe scattare l’obbligo di un’offerta pubblica d’acquisto sull’intero capitale, mentre fino a metà giugno Safilo resta comunque vincolata a non poter lanciare un’Opa.
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