Barazzutti: radici in Carnia e passaggio generazionale

Resta sul territorio la sede europea dedicata a commercializzazione e logistica. Fatturato di oltre 10 milioni di euro. Il titolare: lo sbarco in Cina è stato strategico

Giulia Sacchi

Una realtà multinazionale del comparto dell’automotive attiva da quasi 90 anni, che vede al timone la terza generazione di imprenditori: la Barazzutti di Verzegnis, che impiega 16 dipendenti, fa della continuità familiare uno dei punti di forza, proseguendo nel cammino di crescita ed evoluzione del modello di business.

Nel 2025 il fatturato ha superato i 10 milioni e la scelta di sbarcare in Cina si è rivelata strategica.

Un’azienda che, nonostante la crisi del mercato dell’automotive, in modo particolare per i marchi storici europei dei quali l’impresa carnica è fornitrice di secondo livello da oltre trent’anni, ha saputo innovare senza rinunciare alle radici territoriali: si è aperta, infatti, ai mercati internazionali, adattandosi ai profondi cambiamenti congiunturali.

A fare il punto e a illustrare le scelte messe in campo è Franco Barazzutti. «La pressione sui costi, che da tempo caratterizza la filiera europea, ha reso necessario un ripensamento dell’organizzazione produttiva – ha spiegato l’imprenditore –. In questo scenario, siamo stati costretti a trasformare a giugno 2025 l’azienda di Verzegnis da produttiva a commerciale, dedicandoci pertanto alla commercializzazione delle parti prodotte già da tempo nella nostra controllata cinese».

In virtù del suo riposizionamento strategico, l’azienda di Verzegnis offre ora ai suoi clienti europei un pronto e riconosciuto servizio commerciale e di logistica, mantenendo un corposo magazzino ed elevati standard di affidabilità.

I numeri confermano la solidità del modello. «Nel 2025 sono stati consegnati in Europa più di 17 milioni di blocchi di connessione per gli impianti dell’aria condizionata delle auto per un fatturato di oltre 10 milioni di euro – ha aggiunto Barazzutti –. Allo stesso tempo, l’azienda non ha abbandonato il proprio know-how produttivo. Le macchine restano operative a Verzegnis, pronte a sostenere eventuali riprese della produzione e già impiegate per piccole lavorazioni».

L’azienda conserva, infatti, anche il codice Ateco storico legato alla fabbricazione di componenti per autoveicoli, a testimonianza di una competenza industriale che continua a rappresentare un valore distintivo. «Il successo della strategia internazionale trova riscontro nello sviluppo della filiale cinese, avviata nel 2005 a Suqian, nella provincia orientale del Jiangsu – ha messo in evidenza Barazzutti –. Partita con una ventina di dipendenti, oggi conta circa 300 collaboratori e produce parecchie decine di milioni di componenti destinati ai sistemi di climatizzazione delle auto. La scelta di investire in Cina non è mai stata quella del mordi e fuggi, ma piuttosto consiste nell’essere in grado di offrire risposte concrete, competitive e di lungo periodo al nostro mercato, nonché di poter rivolgersi ai mercati Asiatici, e non soltanto, più facilmente raggiungibili dalla Cina».

Nel percorso legato al passaggio generazionale, resta centrale il radicamento sul territorio dell’azienda: la sede friulana rimane, infatti, un punto fermo, garantendo occupazione e presidio locale. I 16 dipendenti e i tre titolari lavorano quotidianamente per assicurare il funzionamento dell’intera rete commerciale europea. Un presidio che non è solo operativo, ma anche identitario, perché rappresenta il legame diretto con una storia iniziata nel 1938. 

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