Rizzani De Eccher, l’ad di Webuild Salini: «Valutiamo di integrarla»

Il colosso tricolore delle costruzioni ha avviato quasi un mese fa una due diligence per analizzare la situazione del gruppo friulano

La redazione

«Vediamo un’opportunità: stiamo valutando una possibilità di integrazione verticale che potrebbe internalizzare l’Ebitda che oggi rimane all’interno del gruppo».

Lo ha affermato ieri l’ad di Webuild, Pietro Salini, nel corso della conference call di presentazione dei conti del 2025 in merito a un’eventuale acquisizione del gruppo friulano di costruzioni Rizzani de Eccher, attualmente in concordato preventivo.

«Credo – ha quindi aggiunto Salini – che l’importante sia rimanere con una posizione di cassa positiva; questa è l’essenza del piano. Quindi dobbiamo limitare il nostro appetito per mantenere un approccio disciplinato al mercato» ha concluso l’Ad del gruppo, che al momento sembra essere l’unica chance per Rizzani De Eccher che deve fare i conti con un’esposizione di circa un miliardo di euro.

Il colosso tricolore delle costruzioni, che ha mandato in archivio un 2025 a 13,6 miliardi di euro (+19%), ha avviato, ormai quasi un mese fa, una due diligence per approfondire lo stato dell’arte di Rde, per analizzare nel dettaglio sia le commesse in portafoglio di De Eccher sia la situazione patrimoniale, economica e finanziaria, oltre che altri elementi, quali forza lavoro e contenziosi in essere.

Parallelamente l’azienda sta lavorando alla definizione del piano concordatario, particolarmente atteso dalla nutrita platea dei creditori: finanziaria da un lato, commerciali dall’altro, con questi ultimi che sono ben 2.600.

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