Ricavi a 116 milioni per la coop Universiis

I soci hanno dato il via libera ai conti 2025 chiusi con un ritorno all’utile e eletto il nuovo cda

Maura Delle Case

Tre anni di riorganizzazione, cinque Rsa cedute e un ritorno all’utile dopo la perdita del 2024. Universiis chiude il 2025 con ricavi per 115,9 milioni di euro, in crescita del 2 per cento rispetto all’anno precedente, un Ebitda salito a 6,1 milioni (+3,66 per cento) e un risultato netto positivo per 592.772 euro.

La cooperativa sociale di Udine, attiva nella gestione di strutture per anziani e nei servizi per disabili e minori, archivia così una fase di revisione organizzativa che ha visto alleggerire il perimetro delle attività, rafforzare la struttura manageriale e ridurre l’indebitamento.

«Si chiude un triennio importante, nel corso del quale abbiamo dato corso a una profonda riorganizzazione interna della cooperativa», ha dichiarato il presidente Alberto Vacca, aprendo l’assemblea dei soci, riunita giovedì al Là di Moret, per l’approvazione del bilancio e il rinnovo del consiglio di amministrazione.

Negli ultimi anni Universiis ha rafforzato la presenza di figure professionali nelle sedi operative, inserito un nuovo direttore finanziario e avviato una revisione del portafoglio attività. Nel 2025 il percorso è proseguito con la cessione di cinque Rsa considerate a bassa marginalità e con l’uscita da accordi ritenuti non più sostenibili sul piano economico. Il patrimonio netto è cresciuto da 7,7 a 9,7 milioni (+26,3 per cento), mentre l’indebitamento complessivo si è ridotto di circa 2,6 milioni.

Presente in diverse regioni italiane, con una forte concentrazione in Lombardia, Universiis impiega circa 3.000 lavoratori, oltre 2.000 dei quali soci della cooperativa. Le donne rappresentano l’85% della forza lavoro. Lo sguardo è ora rivolto al 2026. «Intendiamo consolidare il percorso intrapreso in questi anni, valorizzando le competenze interne e perseguendo nuove opportunità di sviluppo con attenzione ai ritorni economici e alla capitalizzazione della società», ha spiegato Vacca.

La cooperativa prevede una lieve flessione dei ricavi legata alle cessioni effettuate, ma si attende un ulteriore miglioramento della redditività grazie all’uscita dalle strutture meno profittevoli e al proseguimento delle azioni di efficientamento. Approvati i conti, l’assemblea ha rinnovato il Cda per il prossimo triennio. Vacca è stato confermato alla presidenza, con lui, nel board, restano Andrea Pez, Alessandro Burini e Maria Cristina Savona. Entrano Elena De Marchi, Manuela Depiero, Annamaria Felice e Danilo Domini.

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