Rapporto Ocse: «In Veneto produttività stagnante da vent'anni»

Rispetto a 11 regioni europee con livelli di produttività simili nel 2005, il Veneto ha accumulato un divario di circa 12 punti percentuali. Questo rallentamento ha inciso anche sul Pil pro capite

La redazione
foto simbolo lavoratori giovani in fabbrica
foto simbolo lavoratori giovani in fabbrica

Il settore manifatturiero in Veneto rappresenta oltre il 34% del valore aggiunto lordo e il 25% dell'occupazione. Tuttavia, negli ultimi vent'anni la crescita della produttività del lavoro è rimasta sostanzialmente stagnante. E' quanto emerge dal nuovo rapporto Ocse sulla produttività e competitività del Veneto "Rilanciare la competitività del Veneto attraverso la crescita della produttività", a cura del Centro Ocse di Trento per lo Sviluppo Locale e del suo Laboratorio per la Produttività Territoriale e realizzato in collaborazione con Veneto Lavoro.

Rispetto a 11 regioni europee con livelli di produttività simili nel 2005, il Veneto ha accumulato un divario di circa 12 punti percentuali. Questo rallentamento ha inciso anche sul Pil pro capite, cresciuto del 5,5% tra il 2005 e il 2024, contro il 22% delle regioni di confronto. La retribuzione media per dipendente, già inferiore del 28% rispetto ai benchmark nel 2005, registrava un divario del 37% nel 2024. Tuttavia, puntare prevalentemente sul contenimento del costo del lavoro non è sufficiente per sostenere la competitività nel lungo periodo.

Salari troppo bassi rispetto ai territori concorrenti possono ridurre la capacità di attrarre e trattenere lavoratori qualificati e indebolire gli incentivi a investire in capitale umano. La priorità è quindi rafforzare la produttività, così da permettere anche una crescita più solida dei salari. Il divario di produttività del lavoro è in parte legato agli investimenti.

Nel 2023, gli investimenti per dipendente in Veneto erano inferiori del 12% rispetto a regioni comparabili, un divario molto più contenuto rispetto al picco del 45% registrato nel 2014, ma ancora da monitorare. Anche gli investimenti diretti esteri (IDE risultano contenuti: in Veneto rappresentano meno dello 0,5% del Pil regionale, mentre in molte regioni di confronto superano l'1%.

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