Polo dell’edilizia hi-tech: Fibre Net accelera su Udine
Ampliamento di 22.000 metri quadri dello stabilimento in zona industriale Lorenzo Melegari nuovo Ad raccogliendo il testimone dei fratelli Zampa. «L’obiettivo è creare un centro di eccellenza per ricerca e produzione»

L’obiettivo è fare di Udine polo industriale d’eccellenza nell’ambito dei materiali e delle tecnologie per il ripristino e il rinforzo strutturale degli edifici. Fibre Net e Keracoll lo avevano già dichiarato tre mesi fa, quando era stato annunciato l’ingresso dell’azienda di Pavia di Udine nel gruppo emiliano, un colosso di 2.800 dipendenti e quasi 800 milioni di fatturato, leader globale nella produzione di materiali per l’edilizia e la bio-edilizia. Un’operazione, spiegarono le due aziende, volta a creare un centro di eccellenza nel segmento del ripristino e del rinforzo strutturale degli edifici, con un piano di sviluppo che fissava un ambizioso target di 150 milioni di ricavi.
Quel piano segna un primo passo strategico: Fibre Net, infatti, ha annunciato l’espansione del proprio stabilimento nella Zona industriale udinese, attraverso l’acquisto di un’area contigua di 22 mila metri quadri, che porterà a 78.300 metri la superficie complessiva del sito. Sostenuto da «una visione industriale chiara e di lungo periodo», si legge in una nota, l’investimento proietta l’azienda friulana «verso una nuova fase di sviluppo a livello internazionale». Mettere a terra quel piano sarà compito di un nuovo amministratore delegato, che raccoglie il testimone dei fratelli Zampa: si tratta di Lorenzo Melegari, nominato Ceo «con la responsabilità di guidare il piano industriale, unendo le competenze sviluppate da Fibre Net con la solidità industriale e la presenza globale di Kerakoll, favorendo così una contaminazione positiva tra le due organizzazioni».
Melegari, 37 anni, ne vanta già sei di esperienza all’interno del gruppo emiliano, dove è entrato nel 2020 come Corporate Product Leader per la divisione edilizia, dopo una laurea in Ingegneria civile, un master in Business administration di Sda Bocconi e diverse esperienze lavorative all’estero. Cecilia e Andrea Zampa lo affiancheranno nell’attuazione del progetto, che prevede lo sviluppo di un hub integrato che riunisca in un unico sito attività produttive avanzate, laboratori di ricerca e sviluppo e spazi dedicati alla formazione tecnica, con l’obiettivo, appunto, «di fare di Udine il cuore tecnologico, produttivo e culturale del settore del ripristino e del rinforzo strutturale». Gli spazi di mercato sono enormi, se si pensa che già oggi, secondo una recente indagine del Cresme, il 68% degli investimenti in edilizia in Italia è destinato al recupero e alla riqualificazione del costruito e che gli interventi di manutenzione straordinaria cubano 161 miliardi.
Il polo di eccellenza targato Fibre Net-Kerakoll, spiega il fondatore Andrea Zampa, oggi direttore ricerca e sviluppo, «integrerà attività produttive, ricerca, sperimentazione e formazione, dando continuità a un percorso di crescita costruito in oltre 25 anni di attività e alimentato dalla collaborazione con università e centri di ricerca nazionali e internazionali, con un’evoluzione che ci consentirà di ampliare ulteriormente le nostre capacità, potenziare i laboratori e sviluppare nuovi impianti secondo i principi dell’Industria 5.0, con focus su innovazione e sostenibilità». Il sito, aggiunge Zampa, sarà inoltre «un importante fattore di attrazione per competenze di alto valore, generando ricadute positive sull’occupazione e contribuendo alla crescita di un ecosistema industriale e tecnologico d’eccellenza sul territorio».
«Questo ampliamento, «commenta da parte sua il Ceo Lorenzo Malgari, «si inserisce in un momento chiave della storia di Fibre Net. Nel 2026, infatti, il gruppo festeggia 25 anni di attività e l’avvio della partnership con Kerakoll, che prevede un graduale percorso di integrazione di medio-lungo periodo tra le nostre due aziende, basato su una visione condivisa, forti complementarità e una chiara ambizione di crescita internazionale. Il Centro di Eccellenza di Udine sarà il luogo chiave per costruire relazioni con le nostre persone e i nostri clienti, puntando su competenze, innovazione, e per potenziare la nostra capacità industriale verso tutti i mercati e canali di interesse».
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