Fincantieri in Portogallo commessa da 3 miliardi
L’annuncio di Giorgia Meloni nell’incontro con il primo ministro portoghese. Lisbona acquisterà tre nuove fregate appartenenti alla classe Fremm Evo. La premier: «Un riconoscimento dell’eccellenza dell’industria italiana»

Un’intesa di rilevanza strategica e industriale e un segnale chiaro per gli equilibri della difesa europea e atlantica. A margine dell’incontro bilaterale svoltosi ieri a Palazzo Chigi tra la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, e il primo ministro del Portogallo, Luís Montenegro, è stata ufficializzata la decisione del governo di Lisbona di dotare la propria Marina Militare di tre nuove fregate appartenenti alla classe Fremm Evo, progettate e realizzate nei cantieri italiani di Fincantieri.
La strategia
L’intesa economica implica uno sforzo finanziario imponente per la difesa della penisola iberica, traducendosi in un investimento complessivo che ammonta a circa tre miliardi di euro. Il passaggio segna la volontà condivisa da Roma e Lisbona di spingere sull'integrazione e il rafforzamento dell'apparato industriale militare del continente. «Uno dei settori nei quali certamente possiamo fare un salto di qualità è quello dell'industria della difesa», ha detto la Meloni nel corso della conferenza post-annuncio. «Sono molto felice della decisione delle autorità portoghesi di acquistare tre fregate Evo costruite da Fincantieri. È un riconoscimento dell'eccellenza dell'industria italiana, ma anche la dimostrazione che l'Europa può rafforzare la sua autonomia investendo nelle capacità industriali e tecnologiche che hanno le sue aziende».
Il quadro europeo
L’acquisizione da parte del Portogallo va a collocarsi all’interno di un quadro geopolitico internazionale particolarmente complesso, caratterizzato dalla necessità globale di proteggere i domini marittimi, il commercio transatlantico e le infrastrutture sottomarine critiche, come i cavi di comunicazione dati e le condotte energetiche. Per il Paese iberico, storicamente proiettato verso l'Atlantico e cerniera strategica tra l'Europa e le rotte oceaniche, l'ammodernamento della flotta risponde all'esigenza di presidiare la propria vasta Zona Economica Esclusiva e contribuire alle missioni di sicurezza dell'Alleanza Atlantica.
Le unità Fremm Evo (Fregate Europee Multi-Missione di nuova generazione) rappresentano, infatti, la punta di diamante della cantieristica navale italiana, coniugando avanzati sistemi di difesa aerea, capacità antisommergibile e moduli ad altissima versatilità operativa. Sul versante industriale, il maxi-contratto costituisce un tassello cruciale nel percorso di proiezione e consolidamento globale di Fincantieri. Il gruppo navalmeccanico conferma così la propria capacità di competere ai massimi livelli sui mercati esteri, posizionando i propri prodotti come standard di riferimento per la Difesa di diversi Paesi alleati.
Dopo i successi ottenuti negli Stati Uniti, in Medio Oriente e nel Sud-Est asiatico, nonché le cooperazioni nell'area del Mediterraneo, l'ordine di Lisbona consolida la leadership di Fincantieri nella cantieristica ad alto valore aggiunto e rafforza il ruolo dell'Italia quale perno nell'architettura di sicurezza dell'Unione Europea e della Nato. Sottolineando l'importanza dell'acquisto delle tre fregate Fremm Evo da parte del Portogallo, Meloni ha spiegato che «questa è l'occasione per lavorare sempre di più nella cooperazione tra le nostre filiere marittime, estendendola alla cantieristica civile, ai diversi settori connessi alla Blue Economy, ma anche al tema complessivo del mare e delle filiere strategiche collegate a questo dominio della geopolitica, presente e futuro».
Il significato politico
Dall'altro lato della partnership, l'acquisto delle unità che verranno costruite da Fincantieri assume per il Portogallo anche un forte valore politico ed economico interno. L'investimento mira, infatti, ad agganciare le imprese locali alle grandi catene del valore europee nei settori ad alta tecnologia. Commentando l'accordo, il primo ministro del Portogallo Luís Montenegro ha evidenziato come l'intesa per «l’accordo per dotare la Marina portoghese con tre nuove fregate di costruzione italiana», le Fremm Evo realizzate da Fincantieri, rappresenta «un investimento di circa 3 miliardi di euro».
Montenegro ha sottolineato che l'accordo ha riflessi anche sulla «capacità portoghese ed europea di vigilanza e di controllo delle nostre risorse marittime e della salvaguardia dei nostri interessi strategici, della navigabilità internazionale e per creare le condizioni per un commercio libero globale». Il primo ministro portoghese ha aggiunto che le «opportunità economiche» riguardano anche la «strategia europea di avere maggiore autonomia e capacità di generare maggiore occupazione, affari e opportunità». L'accordo segna così un passo fondamentale sia per la difesa e il lavoro in Italia sia per la sovranità tecnologica e marittima del continente europeo in una fase caratterizzata dalle tensioni geopolitiche.
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