Pmp Group scatta, investe 50 milioni e torna ad assumere

L’azienda punta a raddoppiare l’attuale area produttiva. L’occupazione passerà dai 450 dipendenti di oggi a 700
Maristella Cescutti

UDINE. Pmp Group sta realizzando un importante piano di sviluppo con investimenti da 50 milioni di euro e punta a rafforzare la produzione proprio in Friuli. A trent’anni dalla sua creazione, l’industria di Coseano nata appunto nel 1991 e oggi player internazionale in sistemi di trasmissione per veicoli industriali, sta dimostrando un ritmo sostenuto di crescita, alimentato da consistenti investimenti che interessano prima di tutto il quartier generale friulano.

Crescita, sostenibilità, innovazione e formazione sono questi i quattro pilastri su cui si regge la strategia che Pmp Group sta ora perseguendo.

«Nell’ambito del piano di sviluppo aziendale – spiega il fondatore e presidente Luigino Pozzo – a Coseano si prevede nei prossimi anni un ampliamento progressivo, con un raddoppio del sito produttivo che passerà dagli attuali 38.000 mq a circa 80.000 mq coperti». Dopo l’acquisizione di terreni e capannoni dismessi all’interno della zona produttiva comunale, il progetto prevede la costruzione e rigenerazione delle strutture fino a giungere sul fronte stradale. Qui si trasferiranno gli uffici e la direzione del gruppo, mentre nelle nuove strutture troveranno spazio nuove linee produttive.

L’azienda ha voluto inserire nel piano di ampliamento anche un asilo nido e spazi ricreativi aperti a tutti. La crescita, però, non riguarda soltanto le strutture e gli impianti, ma anche il “patrimonio aziendale” più prezioso. «È previsto un incremento di personale impegnato a Coseano, dalle attuali 450 a 700 persone – anticipa Pozzo –. Solo nel corso del 2021 abbiamo assunto nella sede friulana 100 unità, di cui circa 30 donne». Pmp Group investe costantemente anche nella formazione. Per l’azienda è infatti fondamentale poter contare su giovani tecnici specializzati in automazione. Per far questo ha creato rapporti di collaborazione con diversi istituti tecnici e professionali del territorio e anche con le Università di Trieste e di Udine.

La sostenibilità, oggi fondamentale appeal per tutti i tipi di produzione manifatturiera, viene declinata da Pmp Group a partire dall’approvvigionamento energetico. Già installato sui capannoni dello stabilimento un primo impianto fotovoltaico da 1 Megawatt, ne sono previsti altri sulle nuove strutture in costruzione. «In materia di sostenibilità e salute dei lavoratori – annuncia Luigino Pozzo – siamo in fase di certificazioni sia in ambito di gestione aziendale ISO14001, sia di salute e sicurezza con la ISO45000».

Quest’anno il gruppo, che conta attualmente 1.100 dipendenti nei diversi siti produttivi e commerciali distribuiti nel mondo (Bosnia, India, Cina, Malesia, Brasile e Usa), punta a raggiungere un fatturato di 150 milioni di euro, con prospettive di ulteriore crescita. Pmp Group infatti non realizza più semplici componenti, ma interi sistemi completi, capaci di integrare tecnologie idrauliche, meccaniche ed elettroniche, anche con controllo digitale delle prestazioni. Una piccola rivoluzione nel mercato di riferimento che ha incassato forte interesse dei clienti, tra cui diverse multinazionali del settore delle macchine professionali. Per soddisfare la notevole domanda l’azienda ha messo a punto un consistente piano di sviluppo produttivo, con l’obiettivo sostenibile di raggiungere nell’arco di cinque anni un volume di fatturato pari a 300 milioni di euro, dimensione adeguata per consolidare la propria posizione nel mercato globale, con testa e piedi però ben saldi nel cuore del Friuli.

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