Pastificio dei Prai raddoppia produzione a 1.900 chili all’ora

La nuova linea produttiva lo stabilimento di San Martino di Lupari raddoppia la capacità oraria, passando da 950 a 1.900 chili

Nicola Brillo

 

Il Pastificio dei Prai inaugura la nuova linea produttiva nel proprio stabilimento di San Martino di Lupari. Con l’attivazione dell'impianto raddoppia la capacità oraria, passando da 950 a 1.900 chili. Il sito dell’azienda padovana si sviluppa oggi su una superficie di 6.500 mq all’interno di un’area complessiva di 22mila metri quadrati e opera su tre turni di 24 ore. Secondo le previsioni, l’investimento sosterrà un incremento del fatturato del 45% nell’anno in corso, con l’obiettivo di raggiungere nel 2027 un tasso di saturazione produttiva dell’80%, avvicinandosi così al pieno regime. Pasta dei Prai nasce nel 2009 in seguito all’acquisizione da parte di Bergi Holding del pastificio trevigiano Pasta Veneta fondato nel 1984. Grazie al know-how della precedente gestione, e all'esperienza commerciale di Bergi, le due aziende unirono le forze per commercializzare la pasta lunga nel formato nido.

Nel 2018 è iniziata la costruzione della fabbrica 4.0 con impianti altamente tecnologici, ponendo le basi per l’ambizioso progetto di rafforzamento a livello internazionale. Nonostante l'aumento produttivo ed i nuovi mercati extra Unione Europa (Asia, Canada e Paesi arabi), Pasta dei Prai non intende rinunciare al concetto di azienda a conduzione familiare. Il pastificio realizza pasta secca nel formato speciale a nido (pasta all’uovo, semola di grano duro, tricolore e agli spinaci) e fornisce i principali marchi privati in Italia e all'estero.

A capo c'è Bergi Holding, gruppo che comprende anche Bergi Spa, realtà consolidata nella distribuzione di prodotti dolciari dei più importanti marchi internazionali, e Panificati Valpò (produttori di sostitutivi del pane). Il fatturato complessivo del gruppo padovano è pari a circa 50 milioni. Grazie alla nuova linea produttiva conferma il percorso di crescita nel segmento della pasta secca a nido. «L’attivazione di questa nuova linea è un passaggio strategico per Pastificio dei Prai: ci consente di rafforzare la capacità produttiva, mantenendo al centro qualità e tradizione italiana in un processo altamente automatizzato, dall’impasto al confezionamento fino alla pallettizzazione», commenta Gianfranco Bergamin, direttore generale dell'azienda padovana, «è un investimento che guarda alla crescita, ma anche alla responsabilità verso il territorio e l’ambiente».

Con questo investimento, Pastificio dei Prai consolida il valore strategico del sito produttivo di San Martino di Lupari e rafforza il proprio posizionamento a livello europeo nel segmento della pasta a nido. La crescita industriale si inserisce in un percorso che continua a valorizzare la qualità della lavorazione, ponendo attenzione alla selezione delle materie prime e alla trafilatura al bronzo, elementi che contribuiscono a garantire una ruvidità equilibrata, un buon assorbimento del condimento e tenuta in cottura.

L’azienda padovana dispone di numerose certificazioni, tra cui Ifs Food, Brc Food, Halal Italia, Kosher e Vegan, e ha ottenuto la registrazione Fda Usa, adottando controlli sistematici su materie prime, semilavorati, prodotti finiti, ambienti produttivi e filiera, in linea con standard internazionali riconosciuti. La sostenibilità ambientale rappresenta per il Pastificio dei Prai un ulteriore asse del piano di sviluppo. Lo stabilimento di San Martino di Lupari è dotato di un impianto fotovoltaico da 900 kW, che riduce del 25% il fabbisogno di energia elettrica e consente di evitare l’emissione di 280 tonnellate di CO2 all’anno. A questo si aggiunge un importante piano di piantumazione di alberi ad alta capacità di sequestro dell'anidride carbonica.

 

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