Officina Stellare, +38% di ordini. Spingono spazio e aeronautica

Valore di produzione nel primo semestre della società vicentina pari a 55,6 milioni in crescita del 31%

La redazione

 

Il portafoglio ordini di Officina Stellare non smette di crescere. La società vicentina, leader nella progettazione e produzione di tecnologie mission-critical per spazio, aeronautica, difesa, navale e cybersecurity, ha chiuso il primo semestre dell’anno con un valore del backlog pari a 190,3 milioni di euro: in crescita del 38% rispetto al dato di fine 2025. L’andamento positivo è continuato anche nel corso dell’estate e ha portato il portafoglio ad attestarsi ad agosto a quota 208,2 milioni. A trainare gli ordini, nel dettaglio, è stato il segmento Spazio (30%) e Aviation (27,9%), seguito da Sistemi di Difesa (22%), Navale (13,6%) e Cybersecurity (4,5%%).

A crescere nel semestre è stato anche il valore della produzione pro-forma, che si è attestato a quota 55,6 milioni, registrando una significativa crescita organica pari al 31% rispetto al primo semestre 2025. L’incremento è attribuile ancora una volta principalmente all’ambito spaziale (35,8% del valore di produzione) e aeronautico (27,4%). Al terzo posto la difesa (14,7%), seguita dal navale (13,7%) e la cybersicurezza (7%). L’Ebitda rettificato, pari a 6,6 milioni di euro, è salito del 56%. Il risultato netto rettificato si è attestato a 0,8 milioni di euro, in aumento di 0,7 milioni rispetto al primo semestre 2025.

Tra i contratti stipulati da Officina Stellare nel corso del 2026, quello con l’Agenzia Spaziale Italiana, per lo sviluppo di un dimostratore in orbita Vleo, con Leonardo, per la fornitura di una serie terminali ottici di volo per collegamento ad alta velocità inter-satellite e verso terra e con Otto Aerospace per lo sviluppo e fornitura di un sistema di controllo dello sterzo dedicato al nuovo velivolo Phantom 3500.

A fine luglio 2026, inoltre, è stato sottoscritto il contratto per l’acquisizione del 100% di Mavel, società attiva nella progettazione e produzione di motori elettrici senza terre rare per il settore dell’aerospazio e della difesa e nello sviluppo di sistemi di progettazione basati su intelligenza artificiale.

Oltre ad approvare il bilancio semestrale, ieri la società ha sottoscritto con Intesa (Banca Agente), Crédit Agricole Italia, Cassa Depositi e Prestiti, JP Morgan e Unicredit, gli accordi contrattuali relativi a un’operazione di finanziamento a medio-lungo termine, della durata di 6 anni, per un importo complessivo pari a 75 milioni di euro a supporto della crescita.

 

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