Il Consorzio Nip investe 75 milioni

L’assemblea dei soci dà il via libera al piano triennale: anche welfare e sistema abitativo

La redazione

Investimenti negli ultimi tre anni per 18 milioni di euro e in previsione 75 milioni; oltre 2500 dipendenti per più di 300 aziende (fra queste Siap, Dolomia e Roncadin); 8 comuni associati per una superficie totale di 5 milioni e 189 mila metri quadrati: con questi dati il Consorzio industriale Nip di Maniago, che taglia il traguardo dei 60 anni di attività, guarda al futuro e presenta il piano industriale 2027-2029 approvato alla unanimità dalla assemblea dei soci. «Il 2026 ha rappresentato per il Consorzio Nip un anno di particolare valore storico e istituzionale – dice il presidente Tomba -. Un anniversario che non costituisce soltanto un momento celebrativo, ma offre l’occasione per rileggere il ruolo svolto dal Consorzio e, soprattutto, per definire con ancora maggiore consapevolezza la sua funzione per il futuro».

Con questa premessa il Nip mette in cantiere per il prossimo triennio una serie di interventi – oltre all’ampliamento della zona industriale di Maniago di 70 mila metri quadrati -, che vedono al primo posto il progetto di un Hub Artigianato (4 milioni e 500 mila euro); il progetto Nip Abitare (22 miioni); un centro medico; un nuovo a più funzionale parcheggio per i Tir a Maniago; il consolidamento della presenza dell’asilo nido; infrastrutture logistiche e stradali quali la copertura con pannelli fotovoltaici sui parcheggi coperti e, fra gli altri, il consolidamento e il potenziamento del progetto Welfare che a oggi si attesta sui 4 milioni di euro elargiti e che coinvologe i negozi di prossimità con una adesione di oltre 100 delle industrie del Nip e circa 250 esercenti in provincia di Pordenone.

Fra i progetti elencati nel corposo piano industriale emerge “Nip abitare – Residenze per il lavoro e l’attrattività territoriale” distribuito su vari comuni, concepito non come una semplice operazione immobiliare, ma come uno strumento di politica industriale, welfare territoriale e rigenerazione del patrimonio esistente. Una possibile e concreta linea di intervento riguarda la valutazione del recupero e rigenerazione del patrimonio esistente. Un progetto che si allinea con quello del “Welfare aziendale” che sta coinvolgendo oltre 3.600 dipendenti e circa 450 esercenti coinvolti, con quasi 4 milioni di euro di credito welfare immesso nel circuito locale.

Il piano industriale 2027-2029 è particolamnete incentrato sulle prospettive di ampliamento e riclassificazione delle aree produttive per sostenere la crescita delle imprese e nuovi insediamenti con la previsione di nuovi spazi per sostenere la crescita delle imprese.

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