Nice firma un maxi prestito: 370 milioni per lo sviluppo
Con l’azienda di Oderzo undici istituti in campo per la crescita internazionale

Un finanziamento da 370 milioni di euro per accelerare la crescita internazionale, sostenere nuove acquisizioni e rafforzare la struttura finanziaria del gruppo. È una delle operazioni di rifinanziamento più rilevanti concluse quest'anno da un’impresa manifatturiera del Nordest quella perfezionata da Nice, l’azienda di Oderzo specializzata nelle soluzioni per la smart home e l’automazione degli edifici, che nel 2024 ha registrato in Italia un fatturato di 152 milioni di euro con un utile netto di circa 9 milioni. A livello di gruppo, pur in assenza di un bilancio consolidato, il giro d’affari aggregato si attesterebbe intorno ai 650 milioni di euro.
L’operazione è stata strutturata attraverso un Senior Facilities Agreement, ovvero un contratto di finanziamento bancario che mette a disposizione del gruppo diverse linee di credito con priorità di rimborso rispetto ad altre forme di debito ed è stata sottoscritta da un pool di undici primari istituti finanziari italiani e internazionali.
A guidare il finanziamento sono stati Bnp Paribas, Crédit Agricole CIB e Mediobanca nel ruolo di Global Coordinators. Del pool fanno parte anche Bnl Bnp Paribas, Cassa Depositi e Prestiti, Crédit Agricole Italia, Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi di Siena e UniCredit, mentre Banco Bpm ha assunto il ruolo di banca agente. Crédit Agricole ha inoltre operato come Hedge Coordinator.
Le nuove risorse saranno destinate a sostenere il piano di sviluppo del gruppo, con particolare attenzione alle future operazioni di crescita per linee esterne e agli investimenti nelle nuove piattaforme tecnologiche. Negli ultimi anni Nice, dopo l’ingresso di Fsi con una quota di minoranza del 30% e un investimento pari a 100 milioni nel 2023, ha ampliato il proprio portafoglio di prodotti e consolidato la presenza nei principali mercati internazionali.
«Questa operazione ci permette di disporre delle risorse necessarie per sostenere una nuova fase di crescita e rafforzare il nostro posizionamento sui mercati internazionali», ha spiegato Lauro Buoro, fondatore e presidente di Nice. «La fiducia dimostrata dal sistema bancario conferma la solidità del nostro modello di business e delle nostre prospettive future».
Fondata all'inizio degli anni Novanta, la trevigiana Nice è oggi uno dei principali operatori mondiali nelle tecnologie per lo Smart Living. Il gruppo sviluppa soluzioni integrate per l'automazione di abitazioni ed edifici, il controllo degli accessi, i cancelli automatici, le porte da garage, le schermature solari, la gestione dei parcheggi, i sistemi di sicurezza e le tecnologie audio-video.
L'azienda può contare su oltre 2.000 dipendenti, 29 sedi operative, 13 centri di ricerca e sviluppo, 14 stabilimenti produttivi e una presenza commerciale in più di 100 Paesi. Il nuovo finanziamento rappresenta un tassello del piano industriale con cui il gruppo punta ad accelerare la crescita internazionale, ampliando ulteriormente il portafoglio di soluzioni e rafforzando la propria presenza nei mercati a più elevato potenziale di sviluppo.
Nell'operazione, Legance ha assistito Nice quale advisor legale, mentre Gianni & Origoni ha affiancato il pool degli istituti finanziatori.
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