Midolini Group, 15 milioni per la nuova sede: «Sostengono la crescita»

La realtà friulana potenzierà anche la proprietà di San Giorgio di Nogaro

Maura Delle Case

 

Trasloco in vista per Midolini Group. L'azienda udinese, attiva da 70 anni nei settori del sollevamento, dei trasporti e della logistica, si prepara a costruire, su una superficie di 40 mila metri quadrati a nord di Udine, la sua nuova sede principale, dove verranno concentrati spazi operativi, uffici innovativi e infrastrutture progettate per rispondere alle esigenze della flotta e del business. La fine dei lavori è prevista per il 2028.

«Nel corso degli ultimi anni il gruppo è cresciuto in modo importante e quest’operazione – spiega l’amministratore delegato di Midolini Group, Giacomo Pittini – risponde all’esigenza di poter contare su nuovi spazi. Si tratta di un progetto ambizioso di riqualificazione, che prevede due anni di lavori tra demolizione e ricostruzione, al termine dei quali potremo disporre di un nuovo hub operativo e direzionale, concepito per accogliere la maggior parte dell’organico aziendale in un contesto moderno, funzionale e sostenibile».

L’investimento sarà realizzato sotto il cappello di Midolini Group RE, newco partecipata al 56,34 per cento da 2C Holding, società che controlla Midolini Group, e al 43,66 per cento da Smart Capital, holding di partecipazioni industriali che dal 2022 detiene la stessa quota del capitale del player friulano. Oltre alla proprietà udinese, all’interno del nuovo veicolo societario ne confluirà una seconda, anche a San Giorgio di Nogaro, dove l'impresa intende garantire un presidio operativo avanzato, rafforzando la capacità di servizio e distribuzione a supporto delle proprie operazioni. Nell’insieme, tra acquisto delle aree e futuri lavori di sviluppo, l’investimento ammonta a oltre 15 milioni.

Il fondo saluta l’operazione come il «naturale sviluppo della partnership avviata con la famiglia Pittini/Midolini» e aggiunge: «Si inserisce nella strategia di Smart Capital volta ad affiancare le proprie partecipate in progetti di crescita e sviluppo nel lungo periodo».

I due siti sono destinati a diventare «punti nevralgici per l’operatività e l’espansione delle attività logistiche e industriali di Midolini Group», aggiunge l’Ad, che rappresenta la terza generazione della famiglia alla guida dell’impresa. Un testimone raccolto dalle mani della mamma e dello zio qualche anno addietro, anche grazie al supporto del fondo.

La partnership prosegue ora con il nuovo investimento, nato dall’esigenza di accompagnare ulteriormente lo sviluppo di Midolini Group. Negli ultimi anni, in particolare dall’apertura del capitale al fondo, la realtà friulana è infatti cresciuta senza soluzione di continuità, confermando le previsioni del piano quinquennale, che puntavano al raddoppio dei ricavi: dai 26 milioni del 2021, con un Ebitda di 5,7 milioni, ai 55 milioni del 2025, con un Ebitda di 8,5 milioni.

Un risultato ottenuto in parte per linea organica e in parte attraverso operazioni di mergers & acquisitions, l’ultima delle quali conclusa pochi giorni fa. Lo scorso maggio – il closing è stato firmato il 20 – Midolini Group ha rilevato infatti la maggioranza della Cts di Ravenna, società specializzata nei trasporti eccezionali, nelle movimentazioni industriali e nei sollevamenti speciali, che nel 2025 ha registrato 15 milioni di ricavi e conta circa 70 dipendenti.

Nel complesso, l'operatore friulano oggi conta 250 dipendenti e cinque società: Midlift (ex Midolini F.lli), Midway, Msafe (con MidHub), Mame e, infine, Cts. Un elenco che, stando a quanto si apprende da fonti interne, potrebbe presto allungarsi ancora.

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