Mundys, Neya riforesta 170 ettari in Cile

L'iniziativa, che segue il primo progetto avviato in Madagascar per la riforestazione di 500 ettari lungo le coste a Nord dell'isola, si sviluppa nella Foresta Valdiviana

La redazione
Alessandro Benetton a Milano ha annunciato il cambio di nome da Atlantia a Mundys
Alessandro Benetton a Milano ha annunciato il cambio di nome da Atlantia a Mundys

Prende il via nel sud del Cile un nuovo progetto di riforestazione di Neya, società benefit di Mundys.

L'iniziativa, che segue il primo progetto avviato da Neya in Madagascar per la riforestazione di 500 ettari lungo le coste a Nord dell'isola, si sviluppa nella Foresta Valdiviana, in Cile, uno degli ecosistemi più ricchi di biodiversità e minacciati al mondo. La riforestazione riguarderà 170 ettari, l'equivalente di 240 campi da calcio e coinvolgerà lavoratori attivi sul territorio, come piccoli e medi proprietari terrieri che saranno coinvolti nella creazione di foreste native miste.

Il piano prevede la piantumazione di specie arboree autoctone come Rauli, Coigüe e Roble, su terreni degradati o marginali, spesso utilizzati in passato per il pascolo. L'iniziativa include programmi di formazione tecnica, la creazione di opportunità di lavoro a livello locale e un sistema di condivisione dei benefici economici derivanti dai crediti di carbonio. È inoltre previsto il potenziamento dei vivai comunitari. Il progetto - della durata di 40 anni - consentirà di rimuovere circa 80mila tonnellate di CO₂, di cui 55mila saranno impiegate direttamente da Mundys per compensare una quota delle emissioni delle proprie infrastrutture presenti a livello globale. Si tratta di una quota di emissioni prodotto da una città di medie dimensioni per un anno. L'intervento è certificato secondo lo standard internazionale Verified Carbon Standard (VCS).

Partner locale dell'iniziativa è l'Agrupación de Ingenieros Forestales por el Bosque Nativo. "Questo progetto - ha affermato Ruggero Poli, amministratore delegato di Neya - dimostra come la riforestazione con specie native possa generare un impatto concreto sia sul clima che sulle comunità locali".

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