Lafarmacia punta a 700 punti vendita: «Siamo pronti a rafforzarci nel Nordest»

La rete fondata da Davide Tavaniello e Rodolfo Guarino ha raggiunto il miliardo di ricavi, 600 negozi e 800 collaboratori: «Veneto e Fvg regioni che hanno risposto benissimo»

Nicola Brillo
I fondatori Rodolfo Guarino e Davide Tavaniello
I fondatori Rodolfo Guarino e Davide Tavaniello

Mettere insieme economie di scala con farmacie a tipica gestione familiare. Potrebbe essere una sfida impossibile da realizzare, specie tra i campanili del Nordest.

L'idea (vincente) è venuta a due ex professionisti nel settore degli investimenti, Davide Tavaniello e Rodolfo Guarino, che nel 2018 hanno colto la palla al balzo della liberalizzazione del settore di un anno prima. Il Ddl Concorrenza consente infatti l’ingresso nel mondo delle farmacie delle società di capitali. E così hanno dato vita al brand Lafarmacia.

Nel 2018 hanno fondato Hippocrates Holding, con sede a Milano, e l'obiettivo (raggiunto) di creare il primo retail in Italia per numero di farmacie di proprietà. La società gestisce il brand Lafarmacia, che ad oggi può contare su oltre 630 farmacie in 15 regioni e più di 3 mila dipendenti.

La catena offre una vasta scelta di servizi in farmacia prenotabile online, oltre a un vasto assortimento di medicinali, parafarmaci, prodotti omeopatici e idee regalo. Attivi principalmente nel Nord Italia, hanno in Veneto la loro concentrazione più alta con circa 130 farmacie, poco meno di 30 in Friuli Venezia Giulia e 14 in Trentino Alto Adige.

Nel 2021 nel capitale della società è entrato il fondo Antin Infrastructure Partners, società di private equity internazionale basata a Parigi con interessi in tutto il mondo, con l'80%, mentre il restante 20% è diviso tra i due soci fondatori e alcuni azionisti della prima ora.

Nel 2023 il gruppo ha avviato una nuova piattaforma logistica di oltre 11 mila metri quadri, per supportare la gestione dei processi di assortimento e di in-store execution di tutte le sue farmacie. Nel 2025 Hippocrates Holding e il marchio Lafarmacia hanno ottenuto la certificazione B Corp, puntando a generare, attraverso il proprio business, un impatto positivo sulle persone, sul territorio e sulle comunità.

«Con il mio socio Davide siamo partiti dall'idea di creare un soggetto che coniugasse la forza tipica di un gruppo di farmacie con grandi economie di scala - dichiara Rodolfo Guarino, co-fondatore e co-ceo di Hippocrates Holding -, ma che dall'altra parte avesse la sensibilità di riconoscere che l'Italia è un paese di campanili, lo è particolarmente il Nordest, dove ogni farmacia fa parte della storia del paese o comune. E che magari si tramanda da generazioni. Da qui l'idea di lasciare il nome della famiglia in quasi tutte le insegne Lafarmacia. Molto spesso chi vende l'attività rimane come dipendente, e così il suo staff».

Nel 2025 è stato raggiunto il miliardo di euro di fatturato, con circa 600 farmacie, con l'obiettivo di arrivare poco sotto le 700 entro l'anno. In media ogni farmacia ha cinque dipendenti, nel Nordest impiega circa 800 collaboratori. Negli anni la crescita è stata vertiginosa, con l'inaugurazione di una nuova farmacia ogni tre giorni. E ora puntano al 15% del mercato italiano. «È nostra intenzione crescere sensibilmente nel Nordest, raddoppiando la presenza – prosegue Guarino -. L'idea è di investire ulteriormente qui: abbiamo una presenza importantissima anche in Friuli Venezia Giulia, solo nella città di Trieste abbiamo otto farmacie, mentre su Udine ne abbiamo quattro. Il Nordest è un territorio che ha risposto benissimo, è fra quelli dove abbiamo la quota di mercato più alta. Il nostro cliente-paziente sta imparando sempre più a riconoscere la nostra insegna, presente in tanti paesi e quartieri».

Tutto è iniziato con la raccolta di 53 milioni da 35 famiglie nel maggio 2018. Ora l'insegna Lafarmacia è presente dal Nord Italia fino al Lazio, Emilia-Romagna e Toscana. L'headquarter di Milano ospita 160 dipendenti, e tutti gli area manager e i district manager sono farmacisti. «L'80% della rete offre box servizi per prestazioni sanitarie – conclude Guarino -, tanto da trasformare la farmacia in un presidio sanitario, non solo punto vendita. Tra i nuovi servizi, oltre agli esami cardiaco pressorio e spirometria, in collaborazione con alcune partner esterni lavoriamo con il tecnico audiometrista. Il gruppo sta inoltre sviluppando l'infrastruttura per la telemedicina, poi spazio ad una private label di alta qualità e un'accademia per la formazione continua».

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