Leonardo, via libera dall’Ue Nordest strategico con Idv
Disco verde dalla Commissione europea all’acquisizione di Iveco Defence
L’operazione da 1,6 miliardi di euro porta in dote sei miliardi di ordini
Il colosso della difesa rafforza la filiera in Veneto e Friuli Venezia Giulia

luigi dell’olio
treviso
Lo scenario
L’integrazione di Iveco Defence nel gruppo Leonardo procede a pieno ritmo. Dopo il via libera senza condizioni dell’Antitrust europeo, il lavoro si concentra sull’unione delle capacità produttive dei veicoli militari con le tecnologie elettroniche e i sistemi di difesa del gruppo. Un passaggio che rafforza il ruolo di Leonardo nell’industria terrestre europea e coinvolge direttamente il Nordest, a partire dallo stabilimento di Vittorio Veneto, specializzato nelle protezioni dei mezzi corazzati.
L’acquisizione del business Difesa di Iveco Group, comprendente i marchi Idv e Astra, è stata perfezionata il 18 marzo per circa 1,6 miliardi di euro, finanziati con risorse proprie. La recente pubblicazione della decisione assunta dalla Commissione europea permette ora di ricostruire le valutazioni sulla concorrenza alla base dell’autorizzazione. L’operazione amplia il perimetro di Leonardo lungo la catena produttiva: alle competenze nei sensori, nelle comunicazioni e nei sistemi d’arma si aggiungono quelle nella progettazione e nella costruzione delle piattaforme sulle quali queste tecnologie vengono installate. Proprio il rapporto tra mezzi e apparati di bordo è stato al centro dell’esame di Bruxelles. Le due aziende operavano soprattutto su livelli diversi della filiera, ma la loro unione avrebbe potuto, in teoria, rendere più difficile ai concorrenti acquistare componenti Leonardo o proporre i propri sistemi per i veicoli Idv.
La Commissione ha escluso rischi significativi, considerando anche il peso del ministero della Difesa come acquirente: la sua capacità di orientare le commesse riduce la convenienza del gruppo a limitare l’accesso di altri produttori. Nel giudizio hanno contato inoltre le alternative commerciali disponibili per i concorrenti sui mercati internazionali. Superato il vaglio regolatorio, la sfida è industriale. L’obiettivo di Leonardo è consolidarsi fra i gruppi europei capaci di fornire sistemi terrestri completi, combinando meccanica, elettronica e software. La dimensione economica dell’acquisizione emerge già dai conti: a fine giugno il portafoglio ordini del gruppo sfiorava i 59 miliardi di euro, con un apporto di circa 6 miliardi riconducibile al consolidamento di Idv. Una base di commesse che dà visibilità alle attività produttive e rende centrale la capacità di coordinare stabilimenti e fornitori.
In questo assetto Vittorio Veneto rappresenta un presidio della componente manifatturiera. Il sito Idv conta circa 90 dipendenti ed è specializzato nella realizzazione di protezioni e nella saldatura di lamiere balistiche per gli scafi, le strutture portanti e protettive dei veicoli militari. È collegato alla sede principale di Bolzano, dove lavorano circa 990 persone nella progettazione, nello sviluppo e nella produzione di mezzi blindati, tattici e logistici. L’ingresso di Idv si innesta su una presenza già articolata a Nordest, dove il gruppo conta oltre 620 addetti in Veneto e circa 350 in Friuli Venezia Giulia. A Tessera, nel Veneziano, lavorano circa 500 persone: alle attività sull’elicottero NH90 si è aggiunto dal 2025 l’assemblaggio di parte della produzione della versione militare dell’AW169. Lo stabilimento opera anche nella manutenzione di velivoli militari, dai C-130J agli aerei radar della Nato. A Ronchi dei Legionari, in provincia di Gorizia, circa 315 addetti sviluppano e producono sistemi aerei senza pilota, simulatori e soluzioni per l’addestramento.
A Pordenone la controllata Alea occupa circa 35 persone nelle comunicazioni a banda larga per emergenze, sicurezza pubblica e infrastrutture critiche. Resta aperto il dossier dei camion militari. Leonardo ha avviato interlocuzioni non vincolanti con Rheinmetall sulla possibile cessione di una parte delle attività, ma la vendita rimane una delle opzioni. Un capitolo distinto dall’integrazione in corso, dal quale dipenderà il perimetro definitivo del gruppo nella difesa terrestre.
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