La Pezzata Rossa all’università per uno studio sulla riduzione delle emissioni di gas serra
L’obiettivo del progetto di Udine è selezionare riproduttori in grado di trasmettere ai vitelli caratteristiche favorevoli

Misurare le emissioni di metano direttamente in stalla per individuare dati fenotipici relativi all’emissione di gas da parte dei bovini, puntando alla sostenibilità come fattore di competitività per gli allevamenti. È l’obiettivo di GreenCow4Fvg, il progetto avviato a fine 2025 da Anapri, l’Associazione Nazionale Allevatori Pezzata Rossa Italiana, insieme al dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine, con il finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia. Le attività proseguiranno fino alla fine del 2027 e puntano a sviluppare nuovi strumenti genetici per ridurre l’impatto ambientale della zootecnia, mantenendo elevate le performance produttive.
Il cuore dell’iniziativa è la raccolta di dati sulle emissioni individuali di metano enterico, attraverso tecnologie complementari utilizzate in condizioni reali di allevamento, campionando i gas emessi dagli animali e rilevando, attraverso dispositivi portatili, la concentrazione di metano nell’aria espirata. I dati raccolti saranno incrociati con le informazioni genomiche degli animali per sviluppare un modello di valutazione genetica capace di individuare i soggetti con una maggiore efficienza. L’obiettivo è selezionare riproduttori in grado di trasmettere alla progenie caratteristiche favorevoli alla riduzione delle emissioni: un approccio che punta a coniugare sostenibilità ambientale, produttività e redditività aziendale, offrendo agli allevatori strumenti scientifici per orientare le scelte future.
Il progetto si inserisce nelle strategie regionali per la riduzione dei gas a effetto serra previste dalla legge del Friuli Venezia Giulia 4/2023, denominata FvGreen, che fissa l’obiettivo della neutralità carbonica entro il 2045. GreenCow4Fvg testimonia l’impegno di Anapri nell’innovazione e nella sostenibilità, due dimensioni sempre più legate alla competitività delle aziende agricole. Un impegno che accompagna il lavoro dell’associazione nella valorizzazione della Pezzata Rossa Italiana, razza particolarmente diffusa nelle aree montane del Nordest e apprezzata per la sua duplice attitudine produttiva.
Attiva da settant’anni, festeggiati quest’anno in assemblea a Colle Umberto, nel Trevigiano, Anapri riunisce oltre 4.000 aziende associate, per un totale di 90 mila capi allevati. Sotto la presidenza dell’altoatesino Martin Deval e con la direzione del friulano Daniele Vicario, recentemente eletto alla guida della federazione europea degli allevatori di Pezzata rossa, l’associazione punta a rafforzare il valore economico delle produzioni attraverso il miglioramento genetico e la qualità, puntando anche su longevità, salute e benessere animale come fattori chiave per la competitività delle aziende associate.
Sul fronte delle filiere, da 18 anni Anapri promuove il marchio Solo di Pezzata Rossa Italiana, che contraddistingue carni e formaggi e, più recentemente, anche il gelato, coinvolgendo una rete di 42 produttori distribuiti in Italia. Il programma genetico Impritaly sostiene inoltre la diffusione dei tori selezionati dall’associazione e la valorizzazione della genetica italiana.Tra le prossime iniziative allo studio figura infine un’ipotesi progettuale in collaborazione con Associazione Allevatori Fvg, il Consorzio Montasio e l’Università di Parma per approfondire il rapporto tra latte prodotto e resa in produzione, con l’obiettivo di affinare le strategie di selezione verso il miglioramento dell’attitudine casearia. Un percorso che lega ricerca, qualità delle produzioni e sostenibilità, con l’intento di rafforzare la capacità degli allevamenti di rispondere alle nuove esigenze del mercato e alle sfide ambientali.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © il Nord Est








