Vetri curvi per elicotteri, sottoscritto un accordo tra Leonardo e Isoclima

Forza: «La progettazione e i primi prototipi già nel 2026, poi inizieremo subito con la fornitura»

Zoppas:«Tecnologie e applicazioni dell’aerospazio pervasive. In Veneto un ecosistema solido»

Laura Berlinghieri

A guardarli con occhio inesperto, sembrerebbero due “banali” parabrezza per elicotteri. Ma, spiega invece chi la materia la mastica, si tratta di due oggetti altamente performanti: un parabrezza in policarbonato per le configurazioni basiche e un altro, estremamente sofisticato, in vetro riscaldato, per mezzi impiegati in missioni in condizioni estreme, come la ricerca e il soccorso.

Ebbene, il loro sviluppo e la loro fornitura sono stati oggetto, ieri, di un accordo di collaborazione, sottoscritto nell’ambito del progetto Crescere insieme, tra la divisione Elicotteri di Leonardo e l’azienda Isoclima di Este, già attiva nel settore della progettazione e realizzazione di superfici trasparenti per lo yachting e l’automotive.

Con i suoi 150 milioni di euro di fatturato registrati l’anno scorso, e il suo migliaio di dipendenti, l’azienda veneta ora produrrà i vetri curvi per due dei principali elicotteri commercializzati da Leonardo: gli AW139 e AW189. Una produzione che normalmente in passato veniva importata dall’estero.

«Siamo pronti a concludere la fase di progettazione, realizzazione e test dei primi prototipi già entro il 2026, per procedere alla fornitura subito dopo» spiega Liviana Forza, amministratrice delegata di Isoclima. Mentre Gian Piero Cutillo, managing director della divisione elicotteri di Leonardo, nel rivendicare il successo della divisione – «Oltre 5 miliardi di euro di ricavi e una posizione da leader nel mondo – si spinge oltre: «Questo accordo di fornitura è soltanto il primo, ma presto coinvolgeremo altre aziende della regione. Il tessuto industriale veneto e la filiera dell’aerospazio presente qui hanno tutte le carte in regola per siglare nuovi accordi».

L’intesa, siglata a palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, si inserisce nel percorso promosso dalla Regione, per favorire la nascita e lo sviluppo della Rete Innovativa Regionale dell’Aerospazio, mettendo in connessione le eccellenze imprenditoriali del territorio e i grandi player internazionali del settore. «Non a caso – sottolinea il presidente regionale Luca Zaia – l’industria veneta dell’aerospazio è la terza in Italia, con 260 aziende attive, l’impiego di 5 mila addetti e un fatturato che nel 2024 è stato pari a 2,2 miliardi di euro, con una crescita del 22% rispetto all’anno precedente».

E puntualizza Federico Zoppas, presidente della Rete Innovativa Regionale AIR – Aerospace, Innovation & Research, entrando nel merito dell’accordo con Isoclima: «È stata tra le prime aziende ad aderire a questo progetto della divisione elicotteri di Leonardo», dice. «È la dimostrazione tangibile che la visione sulla quale abbiamo costituito la nostra rete è corretta e strategica. Le tecnologie e le applicazioni legate all’aerospazio stanno diventando pervasive e abbracciano ormai molti ambiti: sempre più spesso incontriamo aziende che non sono già attive nel settore, ma che vedono nell’aerospazio nuove opportunità di crescita».

«Si tratta di una vera accelerazione per la ricerca, le competenze, l’innovazione e l’occupazione: realtà molto diverse tra loro vogliono fare rete, integrare le competenze, arricchire l’offerta della filiera e avere la possibilità di essere competitive sui mercati globali, grazie a partnership di sistema. Grazie al lavoro fatto dalla Rir Air, che conta ormai oltre 100 partner, oggi nel Veneto possiamo vantare un ecosistema solido capace di attrarre l’interesse dei grandi player e di stringere nuove alleanze».

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