Leitner avanza in Messico con altre quattro funivie
Il valore della commessa aggiudicata alla società altoatesina è di 720 milioni. Saranno realizzati 50 chilometri di nuove linee, le prime risalgono a 10 anni fa. Gli impianti urbani a fune valgono il 43 per cento del fatturato del gruppo Hti

Quattro progetti per un totale di 720 milioni di euro, interamente finanziati dallo Stato. La Leitner, azienda altoatesina leader negli impianti a fune, consolida la sua presenza in Messico, con 40 nuovi chilometri di funivie urbane, che andranno ad aggiungersi ai 25 chilometri già realizzati. Leitner è la controllata di punta del gruppo High Technology Industries di Vipiteno, che fa capo alla famiglia Seeber ed è presieduto da Anton Seeber, 53 anni.
Storicamente specializzata in impianti di risalita per lo sci, ha progressivamente ampliato il proprio campo di azione nella mobilità urbana, con progetti internazionali.
Il Messico ha da tempo avviato un programma di incentivazione della mobilità sostenibile attraverso impianti a fune, sia per decongestionare il traffico urbano sia a tutela dell’ambiente.
Il primo progetto è a Morelia, capoluogo dello stato del Michoacan. Si tratta di un impianto lungo 7,3 chilometri, in due linee, dove da un nodo centrale saranno raggiunti sia il nord ovest della città sia le aree meridionali. L’entrata in funzione è prevista a partire dal prossimo inverno.
Il secondo progetto riguarda l’area metropolitana di Città del Messico, a Naucalpan. Il sistema comprende tre linee per una lunghezza di 9,8 chilometri, dieci stazioni e 390 cabine. L’obiettivo della Mexicable Línea 3 è collegare le zone collinari occidentali, finora difficilmente raggiungibili, con la stazione della metropolitana, riducendo il tempo di percorrenza da un’ora a mezz’ora, con 40.000 passeggeri al giorno previsti.
Sempre a Città del Messico sono in costruzione la Cablebús Línea 4 la Cablebús Línea 6. La prima, lunga 11,3 chilometri e con otto stazioni, collegherà aree collinari nel sud della città con i quartieri centrali, integrandosi nelle reti di bus e metropolitana, nonché con l’Universidad Nacional Autónoma de México.
Sono previsti circa 65.000 passeggeri al giorno, con un tempo di percorrenza di circa 40-45 minuti. La Cablebús Línea 6 invece collegherà, su circa 12,7 chilometri, i distretti di Milpa Alta, Xochimilco e Tláhuac. Sette stazioni offriranno un collegamento diretto con la metropolitana, con un tempo di percorrenza di circa 40-45 minuti.

«Il Messico dimostra in modo impressionante quale potenziale abbiano le funivie urbane anche nelle aree metropolitane», dice Martin Leitner, membro del cda di Leitner. «Quello che nel 2016 è iniziato con la prima funivia urbana del Paese, oggi è una componente centrale del trasporto pubblico per milioni di persone. Siamo particolarmente orgogliosi del fatto che i nostri impianti non solo creino mobilità, ma migliorino la qualità della vita, riducano drasticamente i tempi di percorrenza e colleghino meglio e in modo sicuro quartieri finora difficilmente accessibili».
I quattro progetti dimostrano quanto sia diventato importante per il gruppo di Vipiteno il mercato americano (il Nord America genera il 26 per cento del fatturato, il Sud America il 9,5 per cento). Ma dimostrano anche come sia diventata strategica la scelta di puntare sulla mobilità urbana, pur mantenendo la leadership nel settore alpino, che genera il 43 per cento del fatturato di gruppo. Hti ha chiuso il 2025 con ricavi record per 1,62 miliardi di euro (più 15,8 per cento rispetto al 2024) e la crescita è trainata dal settore fune con i marchi Leitner, Poma, Bartholet, che insieme generano il 60 per cento del fatturato di gruppo.
E infatti, nonostante le difficoltà incontrate da Hti per il progetto di Trieste, sono sempre più numerose le grandi città che scelgono gli impianti a fune per il trasporto. Ne sono stati realizzati in Spagna, Norvegia, Argentina, Colombia, Cina, Giappone, Vietnam, Algeria, Madagascar. È dell’estate scorsa l’aggiudicazione dell’appalto per 200 milioni della cabinovia a Queenstown, in Nuova Zelanda, mentre recentemente è stata inaugurata la terza linea funiviaria a Manizales, in Colombia. Bartholet sta completando a Varanasi la prima funivia urbana in India, mentre Poma è impegnata in altri due impianti in India e in Vietnam.
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