Le imprese del Fvg cercano oltre diecimila addetti

A rilevarlo è il report regionale del Sistema di monitoraggio Excelsior, diffuso dalle Camere di Commercio di Pordenone-Udine e della Venezia Giulia

La redazione

 

Le imprese del Friuli Venezia Giulia prevedono di stipulare 10.580 contratti di lavoro a ottobre e 26.410 nel trimestre ottobre-dicembre 2026. Le stime elaborate dalle aziende regionali segnano un incremento del 5,8% rispetto a ottobre 2025, superiore alle previsioni del Nordest (+4,9%) e nazionali (+3,7%). A rilevarlo è il report regionale del Sistema di monitoraggio Excelsior, diffuso dalle Camere di Commercio di Pordenone-Udine e della Venezia Giulia, nell'ambito del progetto Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

A ottobre prevede assunzioni il 20,2% delle imprese del territorio, contro il 17,4% della media italiana e il 18,9% del Nordest. Le entrate si concentreranno per il 64,1% nei servizi, con 6.780 ingressi, soprattutto nell'alloggio, ristorazione e turismo (2.120) e nel commercio (1.410). L'industria rappresenta il 29,7%, con 3.140 entrate: 2.360 nella manifattura e public utilities e 790 nelle costruzioni. All'agricoltura spettano 660 ingressi, pari al 6,2%.

Le figure più richieste sono gli esercenti e addetti alla ristorazione (1.940 ingressi), gli addetti alle vendite (860) e il personale non qualificato nei servizi di pulizia (760): insieme rappresentano il 33,7% delle entrate previste.

Resta elevato il mismatch: le imprese segnalano difficoltà di reperimento per il 55,1% delle entrate programmate, contro il 43,6% nazionale, in aumento rispetto a ottobre 2025. La causa principale è l'assenza di candidati (37%), seguita dalla preparazione inadeguata (13,7%). Le maggiori difficoltà riguardano i tecnici del trasporto navale, aereo e ferroviario (97,6%), gli operai specializzati dell'edilizia (81,8%), i tecnici della salute (81,2%) e i conduttori di autoveicoli (80,2%).

Le imprese richiedono esperienza professionale specifica o nel settore per il 65,4% degli ingressi. Il 30% delle posizioni è rivolto agli under 30 e il 28,4% considera lavoratori stranieri. L'11,9% riguarda personale con laurea o diploma Its Academy. I contratti a tempo indeterminato o in apprendistato rappresentano il 20,3% delle assunzioni, mentre il 79,7% prevede una durata prestabilita.

«Le stime d'assunzione indicano un incremento rispetto allo scorso anno, dimostrando la reattività del tessuto produttivo regionale», dichiara Giovanni Da Pozzo, presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine. «Tuttavia, le previsioni si scontrano con un mismatch che supera il 55% in regione e sfiora il 58% in provincia di Udine. Non si tratta soltanto di reperire competenze specifiche, ma anche della carenza di candidati. Occorre accelerare le politiche di orientamento scolastico e potenziare gli Its Academy, allineando la formazione ai fabbisogni del mercato». «Continua a permanere la mancanza di figure professionali e, per un terzo, è dovuta all'assenza di un'adeguata preparazione», commenta Antonio Paoletti, presidente della Cciaa Venezia Giulia. «L'azione deve coinvolgere scuole di formazione e università, anche in una prospettiva di lungo termine. Servizi e turismo continuano a crescere, confermando l'attrattività del Friuli Venezia Giulia».

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