Iccrea, in 66 Comuni veneti l’unico sportello è una Bcc

Le tredici banche del gruppo bancario contano in tutto 388 filiali nella regione.  Gli impieghi distribuiti tra famiglie e imprese ammontano a 13 miliardi. All’agricoltura finanziamenti per un miliardo, 450 milioni al turismo

Luigi Dell’olio

 

 

In 66 comuni veneti le Bcc del gruppo Iccrea rappresentano l’unica presenza bancaria. Un dato che dà la misura del ruolo degli istituti cooperativi nell’accesso al credito e ai servizi finanziari, soprattutto nei centri dove famiglie e imprese non possono contare su altri sportelli. La rete territoriale accompagna un’attività di finanziamento che, al 30 giugno, raggiunge i 6,5 miliardi di euro per le imprese della regione e altrettanti per le famiglie. Due componenti di pari ammontare, che corrispondono però a quote diverse dei rispettivi mercati. Secondo i dati diffusi dal gruppo, i finanziamenti alle aziende venete rappresentano il 10,5% del credito complessivamente concesso dal sistema bancario al comparto produttivo regionale. Le rilevazioni segnalano una crescita del 6,4%, senza precisare nel comunicato il periodo preso come riferimento per il confronto. Il quadro restituisce quindi la dimensione del credito alle imprese alla fine di giugno, mentre non indica il volume delle nuove erogazioni realizzate nei primi sei mesi dell’anno. All’interno dei 6,5 miliardi destinati alle attività produttive, l’agricoltura conta finanziamenti per un miliardo di euro, mentre al turismo fanno capo impieghi per 450 milioni. Insieme, i due settori valgono dunque circa il 22% dei finanziamenti alle imprese venete delle Bcc del gruppo. La ripartizione offre una prima indicazione del peso di queste attività nel portafoglio creditizio, anche se il comunicato non presenta il dettaglio degli altri comparti né un confronto con i finanziamenti loro destinati dall’intero sistema bancario regionale. Sul versante delle famiglie, i finanziamenti raggiungono a loro volta i 6,5 miliardi di euro, pari al 12% del totale concesso dal sistema bancario nella regione. La quota risulta quindi superiore di un punto e mezzo a quella registrata nel credito alle imprese. A completare il quadro sono i 51 milioni di euro di credito alle istituzioni senza scopo di lucro, che affiancano l’attività rivolta alle famiglie e al tessuto produttivo. La distribuzione degli sportelli permette di leggere questi numeri anche sul piano territoriale. Le 13 Bcc del gruppo operative in Veneto dispongono complessivamente di 388 filiali e sono presenti in 268 dei 445 comuni bancarizzati della regione: circa sei su dieci. In 66 di questi centri costituiscono l’unica presenza bancaria. Si tratta di quasi un quarto dei comuni raggiunti dalla rete del gruppo, nei quali l’accesso a uno sportello dipende quindi dalla permanenza degli istituti cooperativi. È questo il dato più significativo per valutare la funzione della rete fisica: accanto ai volumi di credito, conta la possibilità di mantenere un interlocutore bancario nel proprio comune. I numeri diffusi descrivono la presenza degli sportelli sul territorio, ma non ne riportano l’evoluzione nel tempo. Non consentono quindi di stabilire se la rete sia cresciuta o diminuita, né di confrontarne l’andamento con quello delle filiali degli altri gruppi. Delle 13 banche operative nella regione, otto hanno sede in Veneto: Banca delle Terre Venete, Banca della Marca, CentroMarca Banca, Bcc Veneta, Bcc Vicentino Pojana Maggiore, Bcc Banca Annia, Bcc Banca Veronese e Bcc Valpolicella Benaco. A queste si aggiungono Bcc Garda, Bcc Credito Padano, Bcc Roma, Bcc Pordenonese e Monsile e Bcc Credifriuli. La rete regionale fa parte del maggiore gruppo bancario cooperativo italiano. «I dati positivi confermano la capacità del gruppo Bcc Iccrea di essere un punto di riferimento per l'economia dei territori», commenta il direttore commerciale del gruppo Riccardo Corino. «Attraverso la rete delle nostre banche continuiamo a sostenere famiglie, imprese e terzo settore, mettendo a disposizione credito, competenze e una presenza capillare che rappresenta da sempre uno dei nostri principali elementi distintivi». L’obiettivo, aggiunge, è «accompagnare la crescita delle comunità locali, promuovendo uno sviluppo sostenibile e inclusivo e rafforzando il legame di fiducia che ci unisce ai territori».

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